UNA NOTTE AL MUSEO

Una Notte al Museo

 

TRAMA: Larry (Ben Stiller), padre divorziato ed in difficoltà economiche, vive nel timore di perdere il figlio. L’uomo riesce ad ottenere un impiego come guardiano notturno in un museo di storia naturale.
Larry sa che questo lavoro non è il massimo. Egli sa anche che il figlio ambisce al ruolo di promotore finanziario, settore in cui opera il nuovo fidanzato della mamma. Quello che Larry ancora non sa è che, in seguito ad un antico sortilegio, l’intero edificio di notte prende vita, catapultandolo ben presto nell’esperienza più frenetica ed straordinaria della sua vita…

 

Ispirato all’omonimo libro illustrato per bambini del croato Milan Trenc e diretto da Shawn Levy (The Pink Panther), Una notte al museo si mostra, fin dai notevoli titoli di testa tridimensionali, in perfetta sintonia con ciò che lo spettatore si aspetta: vale a dire, essere strabiliato e divertito.
Il binomio vincente è frutto dell’ottima capacità di Ben Stiller nel proporre la sua irresistibile ironia in un contesto inizialmente anomalo per lui, e degli eccellenti effetti speciali creati dalla Rhythm & Hues. Il tutto condito da un ritmo prorompente che non lascia un attimo di pausa allo spettatore.

 

Capitolo doppiaggio. E’ evidente che la bravura di Stiller perda, in larga parte, il suo valore a causa del doppiaggio italiano (non me ne voglia il doppiatore Vittorio Guerrieri). L’attore si esprime al massimo soprattutto attraverso delle battute appena udibili, e questo aspetto nella versione italiana viene totalmente ignorato. Basti guardare, in entrambe le versioni, la scena in cui Larry viene corretto dalla guida del museo in seguito ad una sua errata affermazione sul presidente Teddy Roosevelt. La differenza è evidente e lampante.
Tuttavia, c’è da applaudire nei confronti della decisione presa dalla società di doppiaggio di munire le miniature dell’Impero Romano di un forte, ma divertentissimo, accento romanesco.

 

Menzione speciale anche per il cast che fa da contorno a Stiller e che contribuisce alla buona riuscita della pellicola. Oltre ad un marginale, ma bravissimo, Robin Williams (Hook; Jumanji), troviamo un trio di stelle d’epoca: Bill Cobbs (Il colore dei soldi) , Mickey Rooney (Colazione da Tiffany) e Dick Van Dyke (Mary Poppins), forti della loro pluriennale esperienza, riescono ad impreziosire maggiormente la pellicola, senza rubare la scena principale.

 

Una notte al museo è un film spassoso e piacevole, ed i numerosi volti sorridenti scorti all’uscita dal cinema ne sono la testimonianza, sono la prova di un divertimento sano e terapeutico.

 

 

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