AMERICAN GANGSTER

Washington e Crowe in American GangsterL'ambizione di un uomo determinato ad arrivare sul tetto del mercato degli stupefacenti di New York ed a divenire padrone incontrastato del settore.

Tratto da una storia vera, il film si sviluppa nel periodo che va tra il 1968 al 1976, correndo sul binario di due storie in parallelo: quella di Frank Lucas (Denzel Washington) e di Richie Roberts (Russell Crowe). Il primo ha vissuto per molto tempo sotto l'ala protettiva di Bumpy Johnson, boss della droga di Harlem, dal quale ha imparato tutto. Il secondo è un detective con un grande senso civico e del dovere, impegnato nelle operazioni della sezione speciale anti-narcotici. Entrambi sono disposti a tutto per tenere fede ai propri valori morali e raggiungere i propri obiettivi.
I due fatti sostanziali della storia che si rincorrono per tutta la durata della pellicola e che caratterizzano i comportamenti e le relazioni sociali dei due protagonisti, sono la morte di Johnson per Frank e l'estremo atto di giustizia per Richie. La scomparsa improvvisa del boss spiana infatti la strada alla forte predilizione per gli affari del suo "figlioccio" il quale, facendo tesoro degli insegnamenti inculcati dal suo mentore, riesce in poco tempo a mettere su un impero in grado di sovrastare il sistema ben assestato della mafia americana. La vita del detective Roberts, invece, cambia nel momento in cui decide di consegnare alla polizia l'equivalente di un milione di dollari ritrovati in un bagagliaio di un'auto. Da allora la sua figura viene vista in malo modo da colleghi e moglie, dalla quale è in procinto di divorziare.
Ridley Scott è sempre stato capace di adattare il suo stile di lavoro al contesto che la trama gli offre. Questa volta opta per una regia veloce (ma mai caotica), riuscendo a mantenere un buon ritmo per tutta la durata della pellicola, grazie anche all'incursione nel mondo dei personaggi simbolo di quegli anni, come Nixon e Muhammad Ali, cartoline di un'epoca caratterizzata da baffi folti e pantaloni attillati. E' forse la troppa velocità delle sequenze a far sì che il regista incappi in una caduta di stile davvero singolare se paragonata ai suoi trascorsi. In almeno quattro scene, infatti, è possibile notare la presenza sullo schermo dell'asta e del microfono utilizzato per catturare l'audio in presa diretta. E' qualcosa che non ti aspetti dal creatore di cult come Alien, Blade Runner e Il Gladiatore. Sforzandoci di tralasciare questo particolare negativo però possiamo considerare più che buono l'operato di Scott.
Ottima prova anche da parte del cast, con un Washington una spanna sopra Crowe, e con la presenza di interpreti di contorno calati perfettamente nel loro ruolo. Su tutti ne indico due: John Ortiz, attore di assoluto valore già apprezzato nel Miami Vice di Mann, è perfetto nei panni del detective Javier J. Rivera, collega di Richie che subisce le conseguenze della restituzione del milione di dollari alla polizia, mentre Josh Brolin (il Brand dei Goonies) interpreta con assoluto cinismo scenico il ruolo del cattivo, il corrotto detective Trupo.
Grazie alla buona scelta musicale (curata dal cantante rapper Jay-Z) caratterizzata da brani pregevoli che accompagnano le scene alla perfezione, il film non risente mai della durata di oltre due ore, prendendo per mano lo spettatore, tra valori morali ed aggressività spietata, ed accompagnandolo dall'apice dell'impero di Frank fino al suo crollo ed al concomitante traguardo personale raggiunto dal detective Roberts.

Punti di forza: Le musiche curate dal rapper Jay-z; Denzel Washington in stato di grazia; la trama sviluppata in parallelo

Punti deboli: La superficialità della direzione artistica che promuove alcune scene in cui sono visibili i microfoni

Speedy news dal cinema

Image Hosted by ImageShack.us– Update per Public Enemies: La pellicola che vedrà Michael Mann dirigere Johnny Depp e Christian Bale si arricchisce di nuovi nomi per la formazione del cast. Ai due attori si sono infatti aggiunti Channing Tatum (Step Up), Giovanni Ribisi (Lost in translation), Marion Cotillard (Big Fish – Le storie di una vita incredibile), Stephen Dorff (World Trade Center), Jason Clarke (La generazione rubata). All’annuncio ha fatto poi seguito la dichiarazione del camaleontico John Ortis (Miami Vice, American Gangster) che ammette la sua partecipazione alla pellicola. Le riprese del film inizieranno intorno alla metà di marzo.
– Dal cinema alla tv. Crash – Contatto Fisico, vincitore di tre premi Oscar nel 2006, diventa una serie televisiva. La rete americana Starz trasmetterà i 13 episodi previsti dalla produzione. Al momento non è ancora dato sapere se alla serie parteciperà qualche membro del cast originale.

– Arriva la conferma per la realizzazione di due cult horror vociferata qualche mese fa. Freddy Kruger è pronto a tornare a tormentare i sogni dei giovani di Elm Street. Secondo Variety i produttori Michael Bay, Brad Fuller e Andrew Form della Platinum Dunes avrebbero firmato un accordo con la New Line, detentrice dei diritti della franchise A Nightmare on Elm Street per rilanciare l’enorme popolarità della serie. La stessa Platinum Dunes ha poi firmato per il remake di Venerdì 13. Il film, le cui riprese partiranno il prossimo aprile, sarà diretto da Marcus Nispel e scritto dal tandem Damian Shannon e Mark Swift.

Prime foto dal nuovo film dei Coen

I fratelli Coen non fanno in tempo a gioire per i riconoscimenti ottenuti per Non è un paese per vecchi (l’ultimo dei quali è stato il  Premio come miglior film ricevuto ai recenti Screen Actors Guild Awards) che sono già pronti a sfornare un nuovo lavoro. Ultimate infatti le riprese di Burn After Reading, una commedia nera dai toni vicini allo spionaggio. La trama del film vede un agente della CIA  (John Malkovic) perdere gli scritti delle sue memorie che finiscono accidentalmente nelle mani di due dipendenti di una palestra.

Trattandosi dello stesso genere de Il grande Lebowski, non posso fare a meno di auspicare la medesima formula del capolavoro, ormai diventato un cult, firmato dai due fratelli di Minneapolis.

Nell’attesa di saperne di più in merito all’uscita di Burn After Reading in Italia (le sale statunitensi accoglieranno il film nel corso del 2008), date un’occhiata a queste foto.


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Fonte: imdb

La formula Raoul Bova/Federico Moccia si rivela vincente!

Scusa ma ti chiamo amore

Nelle sale arriva Raoul Bova ed è subito successo. Scusa ma ti chiamo amore, il film tratto dal romanzo di Federico Moccia, che nell’occasione ha curato anche la regia, si piazza subito in prima posizione in classifica superando i quattro milioni d’incasso in soli tre giorni di programmazione. Subito dietro, sul podio, c’è l’avvicendamento tra American Gangster e Io sono leggenda. Discreto esordio per il nuovo di Sean Penn, resta saldo al quarto posto Alvin Superstar. Slitta in nona posizione il sequel di Banfi, mentre escono di scena gli altri filmoni di Natale.

Settimana dal 21/01 al 27/01/2008:

Scusa ma ti chiamo amore 4.629.286
American Gangster 2.053.404
Io sono leggenda 1.233.728
Alvin Superstar 833.189
Into the Wild 744.114
Non è mai troppo tardi 732.220
Bianco e Nero 608.812
Alien vs. Predator 2 485.930
L’allenatore nel pallone 2 456.884
10° Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie 401.998

I vincitori del Sundance Film Festival 2008

Sundance film festival 2008

Si è conclusa ieri l’edizione 2008 del Sundance Film Festival, la rassegna dedicata al cinema indipendente che in passato ha segnalato più di qualche interessante pellicola.

Questi i vincitori delle principali categorie (annotate gente, potrebbero nascondersi delle vere perle):


Alfred P Sloan Memorial Prize
: Sleep Dealer

American Cinema:

Grand Jury Dramatic: Frozen River
Dramatic Audience Award: The Wackness
Dramatic Screenwriting Award: Sleep Dealer, Alex Rivera, David Riker
Dramatic Directing Award: Lance Hammer, Ballast
Dramatic Special Jury Prize for “the Spirit of Independent Cinema”: Chusy Haney-Jardine for Anywhere, USA
Dramatic Special Jury Prize for “Work by an Ensemble Cast”: Sam Rockwell, Anjelica Huston, Kelly MacDonald and Brad Henke for Choke
Dramatic Cinematography Award: Ballast, Lol Crawley

Documentary Grand Jury Prize: Trouble the Water
Documentary Audience Award: Fields of Fuel
Documentary Directing Award: Nanette Burnstein, American Teen
Documentary Special Jury Prize: The Greatest Silence: Rape in the Congo
Documentary Cinematography Award: Patti Smith: Dream of Life
Documentary Editing Award: Roman Polanski: Wanted and Desired, Joe Bini

World Cinema:

Documentary Jury Prize: Man on Wire
Documentary Audience Award: Man on Wire
Documentary Cinematography Award: Mahmoud al Massad, Recycle
Documentary Editing Award: Irena Dol, The Art Star and the Sudanese Twins
Documentary Directing Award: Nino Kirtadze for Durakovo: Village of Fools

Dramatic Jury Prize: The King of Ping Pong
Dramatic Cinematography Award: Askilld Vik Edvardsen, King of Ping Pong
Dramatic Screenwriting: Samuel Benchetrit, I Always Wanted to be a Gangster
Dramatic Directing: Anna Melikyan, Mermaid
Dramatic Audience Award: Captain abu Raed

Short Films:

International Jury Prize
: Soft
Jury Prize: My Olympic Summer and Sikumi

Fonte: /film

Il nuovo promo di Lost

Ormai manca davvero poco. Giovedì, sulla rete televisiva americana Abc, partirà l’attesissima 4° stagione di Lost.
E’ doveroso, quindi, postare il nuovo promo che anticipa di poche ore quest’evento, ed uno speciale filmato contenente delle scene relative al primo episodio, della durata di due ore, intitolato  "The beginning of the end".

 http://www.movieweb.com/v/V08AZjD1N0UeMd http://www.movieweb.com/v/V08A29iyzAHIOU

Nuove uscite: Tanti temi per tutti i palati

Into the wild
Molte e varie le opzioni di scelta questa settimana. Il menu ci offre, tra gli altri, un nuovo scontro tra titani del grande schermo, un viaggio interiore da non perdere e l’ennesimo ingresso in un mondo fantastico.

Iniziamo dal blockbuster Alien vs. Predator 2. Tornano una contro l’altra due delle più spaventose icone horror degli anni ottanta, stavolta spostando la battaglia dai freddi ghiacciai dell’Antartide al tranquillo contesto di una cittadina americana. Diretto da Colin e Greg Strause, realizzatori degli effetti speciali de I Fantastici 4, il film ha ricevuto ultimamente ben due nomination ai prossimi Razzie Awards.

Raoul Bova è il protagonista della commedia romantica diretta da Federico Moccia, Scusa ma ti chiamo amore. L’ autore di Tre metri sopra il cielo e Ho voglia di te esordisce dietro la macchina da presa raccontando la storia d’amore tra Alex e Niki, uno attraente pubblicitario trentasettenne e l’altra studentessa all’ultimo anno di scuola superiore.

La Famiglia Savage è la storia di Wendy e Jon, fratello e sorella, che vivono in due luoghi diversi e sono costretti a tornare alla casa natale per prestare aiuto al padre malato. Diretto da Tamara Jenkins (L’altra faccia di Beverly Hills), questa commedia indie annovera nel cast il grande Philip Seymour Hoffman e Laura Linney, ricevendo due candidature ai prossimi Oscar.

Curiosità per lo strano connubio tra il veterano Dustin Hoffman e l’incantevole Natalie Portman in Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie. Molly è la giovane assistente del Sig. Magorium, ultracentenario titolare di un negozio di giocattoli. Quando l’uomo decide di passare l’attività nelle mani della ragazza inizia la ribellione dei giocattoli. Esordio alla regia di Zach Helm.

Il talento di Sean Penn stavolta si cimenta in fase di regia. Ispirato a una storia vera, Into the wild racconta l’avventura di Christopher McCandless, neolaureato, che decide di lasciare tutto e tutti per intraprendere un viaggio alla ricerca di sè stesso. Film acclamato dalla critica che ha ottenuto, però, solo due candidature agli Oscar.

Concludiamo la rassegna con Non è mai troppo tardi, diretto da Rob Reiner, regista dell’indimenticabile Stand by me – Ricordo di un’estate. Edward e Cole sono due settantenni dal passato molto diverso ma accomunati dalla condivisione di una stanza d’ospedale, consapevoli di non avere più speranze di vita. Prima del sopraggiungere della morte ormai prossima, però, i due uomini decidono di tirar fuori la lista di tutte le cose da fare prima della loro fine. Nel cast Jack Nicholson e Morgan Freeman.

Gli altri film in programmazione sono:

Hotel Meina di Carlo Lizzani (Produz. ITALIA)