WALL-E

 

Wall-ECosa si può dire di un film che si presentava al via nel nostro Paese con delle credenziali importanti (400 milioni d'incasso negli USA) e che da oltre un anno faceva parlare di sè grazie ad una campagna mediatica impeccabile? Semplice, si può solo proclamare la vittoria  e la conferma del progetto: Wall-E è un autentico capolavoro.

 

A far da preambolo al nuovo film della Disney è il simpatico Presto, cortometraggio che ricorda nelle situazioni il vecchio stile della "mamma" di Topolino, e che ci mostra un vivace coniglio alle prese con un impacciato prestigiatore. La mancanza di dialoghi di quest'ottimo antipasto facilita l'approccio al film vero e proprio, introducendoci in quella che è la dimensione della pellicola. 

 

Le prime sequenze di Wall-E sono accompagnate da "Put on your sunday clothes", canzone del musical Hello Dolly!, e ci presentano subito la costanza del nostro piccolo robottino, instancabile lavoratore ed unico abitante di un pianeta Terra invaso da tonnellate di rifiuti. Il compito di Wall-E è quello di ripulire, appunto, l'ambiente, formando balle cubiche e ponendole l'una sull'altra, fino a formare veri grattacieli di spazzatura. L'unica compagnia del piccolo robot è data da un minuscolo insetto che lo segue in lungo e in largo durante le sue giornate all'insegna della pulizia. Una prima parte che ci avvicina al protagonista e che ci permette di avvertire la sua solitudine.

 

L'ironia tipica dei prodotti della Pixar viene fuori dopo dieci minuti dall'inizio della pellicola, con la scoperta degli oggetti che furono degli umani. E' in questa circostanza che ci si inizia ad intenerire dal lato pasticcione di Wall-E. Tutto merito dell'ottimo sviluppo della trama, un lavoro in cui nessun elemento è stato introdotto a caso, ma che è servito ad aumentare l'affetto dello spettatore nei confronti del piccolo robottino. Affetto che sfocia in autentico amore verso questo tenero personaggio nel momento in cui sulla scena fa la sua apparizione l'evolutissimo robot Eve, di cui il piccolo Wall-E s'innamora perdutamente. Tra giri in gondola, luci di Natale e cubi di Rubik, Wall-E si ritrova a inseguire la sua amata cibernetica attraverso un viaggio lungo intere galassie e che ricorda molto, per bellezza e minizuosa perfezione, quello affrontato da Nemo nell'Oceano.   

 

Storia originale e coinvolgente, dunque. Eravamo già a conoscenza delle immense capacità della Pixar, un nome e una garanzia. Questa volta, però, ritengo che anche loro si siano superati, riuscendo nell'intento di mettere insieme una serie di fattori capaci di completare un prodotto che rasenta la perfezione.

 

Wall-EUn lavoro pregevole, come al solito, quello realizzato dalla Pixar sulle animazioni. Questa casa di produzione non ha eguali in merito all'uso della tecnologia CGI e lo si nota dalla cura nel raffigurare al meglio anche il più piccolo dettaglio (soffermatevi a guardare la ruggine sul "corpo" di metallo di Wall-E e ditemi se non sono stati grandiosi). 

 

Il film non risente dell'assenza di dialoghi. Al contario, questa arricchisce la maestria nelle espressioni del protagonista e mette in risalto il superlativo lavoro di Ben Brutt, responsabile dei suoni anche nella saga in Star Wars. Le esclamazioni di Wall-E ed il suo approcciarsi ad Eve attraverso suoni buffi e da sempre sconosciuti diventano allo stesso tempo fonte di umorismo e di delicata dolcezza.

 

 

Per concludere come abbiamo iniziato, Wall-E si conferma un autentico capolavoro, capace di  far sorridere grandi e piccini, ma anche di  far emozionare i cuori degli spettatori raccontando una delle più dolci storie d'amore che il grande schermo abbia mai sfornato.  

 

 

Punti di forza: Il dettaglio delle animazioni; la tenerezza del personaggio principale; l'espressività celata dietro l'assenza di dialoghi

Punti deboli: Davvero non ne ho trovati stavolta

 

 

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15 thoughts on “WALL-E

  1. Veramente eccezionale, la sfida di rendere espressivo una scatola semovente è stata vinta alla grande… Senza contare la mimica: Buster Keaton, Chaplin, i fratelli Marx, si ritrovano tutti nel robottino Pixar… Stavolta hanno davvero superato se stessi, senza ombra di dubbio.

  2. In love with Wall-E[..] Ooooh finalmente sono andata a vedere Wall-E! Sono mesi che l’aspetto e che rompo le scatole e finalmente io e il robottino ci siamo incontrati. Per non lasciarci più. Lo ammetto: mi sono innamorata di Wall-E. Quegli occhioni, quel maniacale co [..]

  3. Aaaah funziona così?! Se ti cito mi inserisce automaticamente nei commenti?!
    Ma com’è geniale questo blog??

    «I’m so in love with you (wall-e), I’ll be forever yooooours!!!!»
    Ely_cuore_wall-e

  4. Non posso che approvare in pieno la tua precisa analisi che mette in evidenza anche la perfezione delle tecnologie usate e le capacità di creare un prodotto senza difetti. Un grande film.

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