Adrenalina, drammi, risate e botte: C’è davvero di tutto nel nuovo week-end di cinema!

 
Bolt arriva nelle sale italianeE’ una valanga di pellicole quella che si appresta a travolgerci questo week-end. Sono ben 14, infatti, i titoli in fase di lancio. Andiamoli ad elencare in breve rassegna.

Cominciamo con Max Payne, film di spionaggio ispirato al celebre videogioco di inizio anni duemila. Diretto da John Moore, Max Payne è la storia di un agente di polizia, devastato dal dolore dopo lo sterminio della sua famiglia ad opera di un gruppo di criminali imbottiti di droga, che decide di entrare a far parte della DEA e di infiltrarsi, così, all’interno della banda di spacciatori per risalire a capo della fonte di quella droga. Con Mark Wahlberg, Mila Kunis, Beau Bridges, Ludacris, Chris O’Donnell e Nelly Furtado.

In arrivo questa settimana il nuovo cartone della Disney, Bolt – Un eroe a quattro zampe di Byron Howard e Chris Williams. Il film racconta l’avventura del cane Bolt, celebrità di Hollywood, che si ritrova a New York alla ricerca della padroncina Penny, e scopre che la vita reale non è poi tanto simile a quella vissuta sul set della serie-tv in cui è abituato a recitare.

Sull’onda del successo affermato oltreoceano, arriva anche in Italia l’esperimento volto a fare il verso ai film più amati dai teenagers. Ti Stramo – Ho voglia di un’ultima notte da manuale prima di tre baci sopra il cielo, parodia diretta da Pino Insegno e Gianluca Sodaro, racconta la storia di Stram, un bulletto impacciato e goffo, che conosce ad una festa Bambi, ricca, viziata e brutta. L’aiuto di un centro estetico miracoloso la trasforma in un ragazza bellissima, ma l’imminenza degli esami di maturità la distoglie dalle attenzioni del ragazzo. Con Raoul Bova, Pino Insegno, Franco Nero, Daniele Formica e Giampiero Ingrassia.

Lo stesso Franco Nero è protagonista anche in un altro prodotto Made in Italy in uscita questo fine settimana, Mario il Mago di Almasi Tamas. Tratto da una storia vera, il film è ambientato in un piccolo villaggio ungherese, nel periodo successivo la caduta del muro di Berlino e racconta la vita dell’ungherese Veronica e dell’imprenditore italiano Mario, il cui arrivo nella cittadina dell’Est porta una ventata di cambiamento e libertà per tutta la popolazione. Nel cast, oltre a Nero, troviamo Vittorio Marsiglia e Nyako Julia.

Ma sono tantissimi i film italiani che debuttano in questo corposo week-end di cinema.

Le cose in te nascoste di Vito Vinci, è la storia di Fabrizio, un uomo sposato dalla vita tranquilla, che si vede sconvolgere l’esistenza dopo l’incontro casuale con la giovane Chiara. Con Lea Mornar, Luigi Iacuzio ed Elena Bouryka.

Plot apparentemente simile alla pellicola precedente per Solo un padre, film di Luca Lucini interpretato, tra gli altri, da Luca Argentero, Diane Fleri e Claudia Pandolfi. Carlo, dermatologo benestante, vive seguendo una piacevole routine quotidiana. L’arrivo della fragile Camille gli cambierà la vita.

Palermo contro, diretto da Wim Wenders, racconta la vita caotica del fotografo Finn, tra poche ore di sonno, un cellulare che suona sempre e l’unica compagnia della musica. La scelta di trasferirsi a Palermo gli porterà molti problemi. Cast importante che vede la presenza di con Milla Jovovich, Dennis Hopper, Giovanna Mezzogiorno, Patti Smith e Lou Reed.

Se chiudi gli occhi è un dramma di Lisa Romano del 2008, con Giovanna Di Rauso, Anna Foglietta e Nino Frassica. Veronica, madre di un ragazzo adolcescente, si trova alla guida della sua auto quando si vede tagliare la strada da una macchina che invade la sua corsia e che precipita in mare. La paura le impedisce di fermarsi, ma quando il giorno dopo legge sul giornale che l’uomo alla guida è finito in coma, non riesce a darsi più pace. Inoltre, le indagini della polizia scoprono che all’interno del bagagliaio della macchina dell’uomo, c’era il cadavere di una donna vittima di un espianto multiplo.

Riprendiamo con il cinema americano presentando Death Race di Paul W.S. Anderson. Il regista di Resident Evil torna con un thriller ad alto impatto visivo interpretato da Jason Statham. In un futuro a noi molto lontano, il detenuto Jenesn Ames, da poco rilasciato dal carcere, è costretto a partecipare ad una gara automobilistica in cui per vincere bisogna uccidere gli altri contendenti.

Ancora adrenalina in Never Back Down di Jeff Wadlow. Jack è un ragazzo trasferito da poco in un’altra città e che trova difficoltà d’inserimento all’interno del nuovo liceo. Quando, durante una festa, viene pestato a sangue da un suo coetaneo, decide di affidarsi ad un veterano di arti marziali che lo introduce in un club di boxe sotterraneo. Con  Sean Faris, Djimon Hounsou e Amber Heard.

Chiudiamo con Strafumati, di David Gordon Green, con Seth Rogen, James Franco e Amber Heard. Dale, consumatore abituale di marijuana, si trova suo malgrado ad assistere ad un omicidio compiuto da una poliziotta corrotta e da un boss della droga del posto. Il fatto di aver gettato la Pineapple Express, l’erba che stava fumando in quel momento, sul luogo del delitto, lo metterà in fuga insieme al suo amico spacciatore, per sfuggire ai due assassini che sono sulle loro tracce.

Gli altri film in programmazione sono:
 

Rumore Bianco
di Alberto Fasulo (Produz. ITALIA)

Tony Manero di Pablo Larrain (Produz. CILE, BRASILE)

Mala Tempora di Stefano Amadio (Produz. ITALIA) 

E MORI’ CON UN FELAFEL IN MANO

 

He died with a felafel in his handUna delle poche trovate interessanti messe in atto da Mediaset è quella di riservare, nella programmazione di Italia Uno del sabato notte, un paio di film che posseggono elementi comuni tra loro. Vengono chiamate "Maratone".
 
 
Inspiegabilmente, qualche settimana fa sono rimasto affascinato dal titolo dei due film proposti durante uno di questi consueti cicli filmici. Non li conoscevo, e neppure sapevo di cosa trattassero, ma mi colpirono a tal punto da indurmi a procurarli per una visione più profonda. Uno dei due titoli in questione era E morì con un Felafel in mano.
 

 
 
Tratto dall'omonimo romanzo di John Birmingham, E morì con un felafel in mano inizia sulle note di Golden Brown, un brano dei primi anni ottanta degli Stranglers che ci introduce nell'atmosfera eccentrica della pellicola. La prima sequenza ci mostra la situazione, già di per sè strana, che dà il titolo al film, per poi proseguire raccontando i fatti successi nove mesi prima.
 
Siamo in Australia, dove un gruppo di ragazzi, molto diversi tra loro e con evidenti difficoltà di dialogo, condivide un'abitazione in legno piuttosto fatiscente. In scena si sta tenendo un dibattito sull'identità dei protagonisti del film Le iene. La pregevole idea di omaggiare l'opera prima di Quentin Tarantino rende palese, sin dalle prime battute, l'ispirazione e la tecnica narrativa del regista australiano Richard Lowenstein, esperto director di videoclip musicali. Il merito di Lowenstein sta soprattutto nel rendere scorrevole una trama che regge quasi totalmente sui dialoghi, da quelli più stupidi (come, appunto, l'identità segreta delle iene) a quelli più profondi (come la storia del mense lunare e sul mistero della vita). L'alternanza di contenuti ironici e seri rappresenta il filo conduttore della pellicola e viene accompagnato da adeguate inquadrature, primi piani e cambi di camera, che trasmettono pienamente lo spirito bizzarro del film.
C'è da dire che la storia funziona di più nella prima parte, quella relativa al primo gruppo di inquilini, ma forse è proprio questo l'intento del regista: rafforzare gradatamente la figura del protagonista, con l'ausilio di personaggi ben inquadrati e dalla personalità più netta, per poi farlo emergere alla lunga in un contesto d'identità meno chiare.
 
Ottima la colonna sonora che vede, oltre alla già citata hit dei Stranglers, le partecipazioni illustri di U2, Moby e Nick Cave, nonchè la presenza di un paio di cover eccellenti, sulle quali spicca l'inconfondibile The Passenger di Iggy Pop. Brani indovinati che accompagnano alla perfezione l'animo dei protagonisti.
Poco da dire, invece, sulle ambientazioni del film, che passano in secondo piano, proprio perchè si tende a privilegiare il dialogo intimistico all'interno delle mura dell'appartamento. E' evidente, tuttavia, l'impronta della cultura australiana, che per certi versi si rivela molto vicina a quella presente nel modo di fare cinema in Inghilterra.
 
Buona la prova degli attori che svolgono brillantemente il compito di esasperare il profilo dei personaggi e che interagiscono tra loro, approdando spesso ai limiti del reale. Spicca su tutti la prova di Noah Taylor (Danny), nevrotico disoccupato, aspirante scrittore, e protagonista principale del film.
 
Per concludere, E morì con un felafel in mano è un film molto più intelligente di quello che può sembrare. Ad una seconda visione è facile riconoscere numerosi elementi che compongono temi seri celati dietro a situazioni e personaggi assurdi. Un racconto di crisi esistenziali e cuori infranti che illustra le insicurezze dei trentenni della nostra epoca e che mi ha lasciato, dopo i titoli di coda, con un senso di disorientamento che mi sono portato dietro per un bel pò di tempo prima di metabolizzarlo. Capolavoro alternativo.

 
CITAZIONI:

Sam: "Ci sono un sacco di parole per definire una donna che non vuole fare sesso: frigida, inerte, insensibile, fredda. Ma riesci a pensare anche a una sola parola per definire un uomo che non vuole fare sesso?" Danny: "Morto?"

"In una navicella spaziale c''è un uomo che orbita intorno ad un pianeta che è una specie di cervello capace di leggere il pensiero degli umani. Il pianeta ha riprodotto la moglie morta dell'uomo in base ai suoi ricordi…. però… gli è riuscita un po' diversa, tipo una fotocopia. Perciò l'uomo comincia a odiarla e la chiude in una stanza per non vedersela intorno. Ma lei attraversa la porta come se fosse di carta, per poter stare con lui. Lei lo ama… ma lui la odia e allora… lei cerca di uccidersi ma non può morire perciò ritorna in vita come la resurrezione….e lui vedendola così capace di soffrire per amore finalmente riesce ad amarla così com'è…" 
 

 
 
 

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TWILIGHT

 
Premetto di non aver letto il romanzo di Stephenie Meyer dal quale è stato tratto il film, per cui la mia analisi è purtroppo circoscritta a ciò che ho visto e ciò che mi è parso il lavoro diretto dalla Hardwicke.

 
TwilightTrama: In seguito alla nuova scelta di vita della madre, la giovane e introversa Bella Swan (Kristen Stewart) decide di lasciare Phoenix per traferirsi nella piccola cittadina di Forks, dove si stabilisce a casa del papà poliziotto. La conoscenza con le persone del posto sembra procedere per il giusto verso, fino a quando non incontra il misterioso compagno di banco Edward Cullen (Robert Pattinson). Dapprima il ragazzo si mostra inspiegabilmente scostante nei confronti di Bella. In seguito, invece, proverà una profonda attrazione per l'animo della ragazza, un sentimento tanto forte da portarlo a rivelarle il suo sconvolgente segreto.

 
Quando una pellicola come Twilight viene sponsorizzata in maniera così massiccia e diretta, il rischio di una delusione è molto forte. Dunque io sono sempre solito considerare questa piccola regola prima della visione di un film del genere perchè questo mi aiuta a metabolizzare anticipatamente il "tutto fumo e niente arrosto" che potrebbe celarsi dietro ad una grafica accattivante ed una colonna sonora di richiamo. Solo che stavolta non pensavo che il film potesse risultare così scadente rispetto alle premesse.

 
Twilight
si apre con un pensiero della protagonista, Bella ("Non ho mai pensato a come sarei morta, ma morire al posto di qualcuno che amo è un buon modo per andarmene…"), che lancia così un chiaro segnale di quello che sarà il filo conduttore della storia. Il film, infatti, è costruito per far colpo su una determinata fetta di pubblico, quella degli adolescenti degli anni duemila, e quindi ne fotografa alla perfezione la generazione, fatta di tormenti e difficoltà di comunicare attraverso contenuti di rilievo. Proprio questa palese carenza nei dialoghi è il fattore principale che mi ha colpito negativamente nella pellicola della regista Catherine Hardwicke. Le conversazioni tra Bella e i nuovi compagni di scuola tendono spesso a ridursi in monosillabe mal formulate che penalizzano l'attenzione dello spettatore. Inoltre, il film presenta un paio di messaggi pericolosi, come quello lanciato dall'affermazione secondo la quale "la morte è serena, la vita è difficile", che mal si conciliano con un lavoro diretto ad un determinato target di giovani.

 
In merito alla sceneggiatura, curata da Melissa Rosenberg, trovo discutibile la scelta di riservare così poco spazio all'antagonista principale di Edward, il vampiro James, personaggio che viene fuori soltanto durante la battaglia finale. E' probabile che il motivo sia riconducibile al fatto che la pellicola prevede dei sequel, e che quindi Twilight va visto più come un'introduzione della storia che come un capitolo a sè stante. Questo suonerebbe come una sorta di giustificazione verso un'evidente falla all'interno della storia.

 
I lettori si staranno chiedendo se Twilight sia quindi tutto da buttare. Assolutamente no. Malgrado le limitazioni menzionate, il film presenta una discreta fotografia e delle ottime ambientazioni (la splendida Portland, nell'Oregon, si conferma adatta alla causa) che trasmettono alla perfezione l'atmofera fredda e cupa del paesino della penisola di Olympia.

 
Per finire, diciamo che purtroppo il fenomeno di massa Twilight delude le mie aspettative, a causa di una sceneggiatura per lunghi tratti vuota e per una non congrua distribuzione nella durata degli eventi. Spero, comunque, di ricredermi dopo aver visto la pellicola come un' opera prima di una saga.

Punti di forza: Le ambientazioni; la fotografia

 
Punti deboli: Dialoghi carenti; storia fin troppo lineare e senza colpi di scena 
 

Tutto come previsto: Twilight è già in vetta al botteghino

 
 

 
Twilight subito in vetta
 

Puntuale come un orologio svizzero arriva la conferma per la leadership immediata di Twilight. In attesa della recensione su Alone in Kyoto (arriverà a breve), il fenomeno cult per le nuove generazioni di teenagers incassa al debutto quasi 4 milioni di euro, facendo il vuoto dietro di sè. Scende in seconda posizione il film di Boldi, La fidanzata di papà. Scalino più basso del podio e, quindi, ottimo piazzamento per l’altra new entry di rilievo, Nessuna verità di Ridley Scott.

Nel resto della classifica tiene bene Changeling, quarto, mentre il nuovo 007 pare aver già raffreddato gli animi degli spettatori, scivolando in quinta posizione. Sorprendente scalata per il "nostro" Si può fare e buon piazzamento per Galantuomini. Infine, escono dalla top-ten Giu’ al nord e Burning Plain.

 
 

Settimana dal 17/11 al 23/11/2008:


Twilight
€ 3.949.269
La fidanzata di papà € 1.561.189
Nessuna verità
€ 1.302.783
Changeling € 920.674
Quantum of Solace € 594.342
High School Musical 3: Senior Year € 344.947
The Orphanage € 332.532
Galantuomini 193.571
Si puo’ fare € 179.558
10° Wall-E € 175.436

 

Lost – Quinta stagione: Altro promo con messaggio nascosto

 
Ancora un altro spot, in arrivo dalla ABC, per sponsorizzare l’approdo sulla rete americana della quinta stagione di Lost. Stavolta vediamo un riassunto dell’ultima stagione ed un messaggio nascosto: nel video, sulle note di "You Found Me" dei Fray, ci viene mostrato il logo della compagnia Ajira Airways, per la quale c’è anche un sito internet che potete visitare (AjiraAirways.com). Buona visione!

http://www.movieweb.com/v/V08K38ceovDLOV

Poche uscite: Esce Twilight, il nuovo fenomeno mediatico che spaventa troppo

 
Il giorno di Twilight Week-end avaro di uscite quello ormai alle porte. Sono solo cinque, infatti, i debutti di questa settimana, complice l’arrivo nelle sale di Twilight (QUI), il teen-horror che promette di sbancare il botteghino.
 
E cominciamo proprio dalla pellicola di Catherine Hardwicke, indubbiamente uno dei titoli più attesi di questa nuova stagione cinematografica. Tratto da un romanzo di successo scritto da Stephenie Meyer, Twlight annovera nel cast attori di bell’aspetto (Kristen Stewart e Robert Pattinson, solo per citarne due) ed atmosfere cupe che fanno tanto "cool" in questo periodo. A metà tra Buffy L’ammazzavampiri e Ragazzi Perduti, il film racconta la storia d’amore tra Bella e l’affascinante e tenebroso compagno di classe, Edward.
   
 
Il secondo titolo di rilievo della settimana è Nessuna verità, un action-movie interpretato dalla coppia Leonardo Di Caprio/Russel Crowe. Diretto da Ridley Scott, il film è ambientato in Giordania, dove l’agente CIA Roger Ferris viene inviato dal governo degli Stati Uniti per collaborare con l’Intelligence locale ed infiltrarsi in una rete terroristica.

 
Arriva dagli States anche Rachel sta per sposarsi, dramma del regista Jonathan Demme, premio Oscar per Il Silenzio degli Innocenti. Kym ritorna a casa, in occasione del matrimonio della sorella Rachel. La sua propensione a provocare drammi risveglia nella famiglia tensioni ormai dimenticate. Con Anne Hathaway, Rosemarie DeWitt e Mather Zickel.
 
Cinema italiano rappresentato dal nuovo lavoro di Edoardo Winspeare, Galantuomini. Il contesto è quello leccese, all’inizio degli anni 90, e racconta la storia di Ignazio, stimato giudice rientrato da poco in città, e di Lucia, donna di un noto spacciatore della zona e suo eterno e segreto amore. Con Donatella Finocchiaro, Fabrizio Gifuni e Beppe Fiorello.
 
Chiudiamo con l’israeliano Qualcuno con cui correre, di Oded Davidoff. Il film è la trasposizione del libro di David Grossman ed è la storia di Assaf, giovane di Gerusalemme al quale viene affidato il compito di ritrovare la padrona di un cane, col quale si ritrova a correre per strade e luoghi tanto spettacolari quanti pericolosi.  

Un teaser trailer per L’era glaciale 3

 
L'era glaciale 3: L'alba dei dinosauri


 
Chi di voi sta aspettando l’uscita di Bolt la prossima settimana, di sicuro gradirà questo filmato volto alla promozione del terzo capitolo de L’era glaciale. Il teaser trailer vede ancora una volta lo strepitoso scoiattolo Scrat alle prese con la sua nocciola. Solo che stavolta ad ostacolare i suoi desideri non saranno le forze della natura, ma una femmina della sua stessa specie!

Sebbene L’era glaciale 3: L’alba dei dinosauri non uscirà prima dell’estate prossima, nessuno ci impedisce di sorridere d’innanzi all’ennesima fantastica trovata dei produttori di questa fortunata saga.

http://www.traileraddict.com/emd/7452