Remember the past: NIGHTMARE 3 – I GUERRIERI DEL SOGNO

“Sogni. Quei piccoli squarci di morte, come li odio.”

Inizia così, con le parole di Edgard Allan Poe pronunciate da una voce fuori campo, il terzo capitolo della saga sul mostro dal guanto artigliato, Freddy Krueger.
 

Nightmare 3 - I guerrieri del sogno: Il posterKristen (una giovanissima Patricia Arquette) è tormentata da frequenti incubi nei quali si ritrova nella sinistra  casa di Elm Street, teatro in passato di atrocità e terrore. In seguito ad un presunto tentativo di suicidio, la ragazza viene ricoverata in una clinica psichiatrica, dove inizia a confrontarsi con altri adolescenti con tendenze suicide e depressive. Si scopre, così, che tutti pazienti sembrano soffrire dello stesso tipo di disturbo: un incubo in cui un mostro dal volto orribilmente ustionato tenta continuamente di ammazzarli.

Diretto da Chuck Russell (Blob – Il fluido che uccide, The mask, Il Re Scorpione) Nightmare 3 – I guerrieri del sogno (A Nightmare on Elm Street 3: Dream Warriors) si presenta più curato fin dai titoli di testa. La colonna sonora, firmata da Angelo Badalamenti (Twin Peaks), ci introduce sulle note di “Into the fire” nell’atmosfera turbolenta e caotica in cui Kristine si ritrova suo malgrado nella sequenza iniziale del film. Dopo la confusione e l’imprecisione nella storia dei primi due capitoli, stavolta inizia a diventare più chiara la regola che vede le giovani potenziali vittime di Freddy al sicuro solo se lontani dall’ambiente onirico. Tutto frutto della magistrale collaborazione nella stesura dello script tra il regista Chuck Russell, Frank Darabont (The Mist, Le ali della libertà) e il papà creativo di Freddy, Wes Craven. Suo il merito di aver reso la sceneggiatura molto più lineare del suo predecessore, e di aver apportato interessanti novità alla storia.

Gli elementi che differenziano Nightmare 3 sono molteplici. Il contesto si sposta dalle ambientazioni scolastiche dei primi due capitoli alle grigia mura della struttura adibita ad ospedale psichiatrico. Una scelta che, alla luce della buona riuscita di molte sequenze, passa da limitazione a felice intuizione.
Il paragone con i precedenti film della saga ci mostra, poi, come in questo caso vengano approfonditi maggiormente i profili dei personaggi. In tal caso, risulta ottima l’idea di dotare i giovani pazienti di superpoteri utilizzabili, però, soltanto in sogno. E così, Kristen si scopre in grado di trascinare le persone nel proprio incubo; l’ex tossicodipentente, Taryn, diventa bella e spietata; il paraplegico Will riacquista l’uso delle gambe, oltre ad una serie di potenti poteri magici; Kincaid possiede una forza fuori dal comune. Tutto questo, però, non servirà a molto. Perchè la storia ci mostra anche un Freddy più fantasioso nella dinamica dei suoi omicidi: basti pensare a come riesca a trasformare le sue affilate lame in aghi di siringhe piene di eroina. Da mozzafiato anche la scena in cui decide di governare un giovane burattinaio come una marionetta insanguinata.

Taryn diventa letaleI ritorni. Oltre al tema musicale (assente nel mediocre “numero 2”) ritornano anche Nancy e suo padre, lo sceriffo Donald Thompson. La protagonista di Nightmare – Dal profondo della notte, sopravvissuta al trauma successivo ai fatti che l’hanno vista coinvolta, è diventata una dottoressa specializzata nella cura dei disturbi causati dal sonno. Il suo primo incontro con la giovane Kristen, con tanto di filastrocca (ormai elemento inconfondibile della saga), è a dir poco sorprendente. Nancy è praticamente la co-protagonista della pellicola, mentre la figura del padre rimane più marginale, seppur maggiormente attiva rispetto al suo ruolo nel primo capitolo. Curioso notare come Donald sia l’unico a chiamare ancora l’assassino Fred (da questa terza parte sarà per tutti Freddy Krueger).

Freddy is waitingRivelazioni. Questo terzo capitolo segna un’importante svolta riguardo la storia passata di Freddy. Entra a far parte del soggetto, infatti, sua madre, Amanda Krueger, che si mostra in veste di Suor Mary Helena. La donna racconta di essere stata parte del personale medico di un manicomio dove, in seguito ad un errore, rimase chiusa all’interno di un’ala abbandonata per tutta la stagione estiva. Qui venne nascosta dai malati della struttura che abusarono di lei per molto tempo. Freddy, quindi, è stato il parto bastardo della violenza di centinaia di maniaci.
Ci viene svelata, inoltre, la fonte della straordinaria crudeltà del mostro: sono le anime dei bambini a fargli forza. Un insieme indefinito di volti urlanti che Freddy si porta dietro sul suo petto ustionato.

Tra i segni che contraddistinguono Nightmare 3 ricordiamo soltanto il finale: per porre fine all’ennesima scia di sangue dell’Uomo nero, i resti di Freddy vengono benedetti e sepolti in terra consacrata (un’autorimessa cosparsa d’acqua santa).

La colonna sonora. Il crescente successo del personaggio e, di conseguenza, la maggiore disponibilità di fondi a disposizione, permettono alla produzione di puntare su una colonna sonora rock più curata. Da segnalare, in tal senso, gli ottimi brani dei Dokken, “Into the fire” e  “Dream Warriors”.

Curiosità:

  • Nella scena in cui Jennifer sta guardando la tv, si può notare un segmento di Critters,  fanta-horror del 1986 di Stephen Herek. Successivamente assistiamo ad un simpatico cameo del presentatore Dick Cavett e dell’attrice Zsa Zsa Gabor
  • Nel cast troviamo, nei panni di un infermiere, un giovane Laurence Fishburne (il Morpheus di Matrix). 
  • Come per i precedenti due episodi, il doppiaggio italiano presenta il timbro di voce di Freddy molto cupo, quasi metallico. 
  • Il film ha incassato 44 milioni di dollari.

Citazioni:

“A nessuno frega niente te!” (Freddy, rivolto a Zsa Zsa Gabor)

“Complimenti Jennifer, i tuoi sogni stanno per avverarsi! Non volevi entrare in televisione?”

“Mi dispiace ragazzino ma io non credo alle favole!”

“Scusate il ritardo, vi ho fatto aspettare… Ma avevo bisogno di riflettere!” (Freddy, materializzato in migliaia di specchi)

Articoli correlati:

– Nightmare – Dal profondo della notte
– Nightmare 2 – La rivincita
– Nightmare 4 – Il non risveglio
– Nightmare 5 – Il mito
– Nightmare 6 – La fine
– Nightmare – Nuovo incubo

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Nuove uscite: In arrivo i titoli italiani, una ragazza spendacciona e l’horror sovrannaturale

 

I love shopping arriva nelle sale italianeOndata di nuove pellicole anche questa settimana. Interessanti titoli italiani, un horror che promette tanta tensione e l’inno al consumismo sono solo alcune delle proposte di questo weekend.

Cominciamo con I love shopping, commedia romantica diretta da P.J. Hogan (Il matrimonio del mio migliore amico). Rebecca, una ragazza irlandese che vive a New York, è una fanatica dello shopping sfrenato. Per mantenere il suo vizio decide di andare alla ricerca di un altro lavoro. Viene così assunta da un’agenzia spacializzata in consigli su come investire i propri risparmi. Con Isla Fisher, John Goodman e Joan Cusack.

Arriva nelle sale l’iper-pubblicizato Iago, versione in chiave moderna della tragedia shakespeariana di Otello. Siamo a Venezia, e Iago è uno studente di architettura in procinto di laurearsi. La sua vendetta inizia quando il benestante Otello proverà portargli via l’amata Desdemona. Diretto da Volfango De Biasi, con Nicolas Vaporidis, Laura Chiatti e Giulia Steigerwalt.

Restiamo al Made in Italy con una pellicola dai temi decisamante più seri, Giulia non esce la sera. Diretto da Giuseppe Piccioni, il film racconta la storia di Guido, uno scrittore affermato, che decide di realizzare il desiderio più grande: imparare a nuotare. Inizia a frequentare una piscina, quindi, dove incontra Giulia, una donna affascinante che però nasconde un segreto. Con Valerio Mastrandrea, Valeria Golino e Sonia Bergamasco.

Brividi in arrivo con  Il mai nato, di David S. Goyer. Casey è ossessionata da incubi e strane situazioni. Quando il confine tra realtà e sogno sembra diventare troppo sottile, la giovane decide di indagare sul suo passato, scoprendo una terribile verità. Con  Odette Yustman, Gary Oldman e Cam Gigandet.

Cinema italiano di nicchia, con due lavori molto interessanti.
La siciliana ribelle, diretto da Marco Amenta, racconta la storia realmente accaduta di Rita, una ragazza che decide di denunciare il delitto di padre e fratello, entrambi affiliati a clan mafiosi. Con Gérard Jugnot, Veronica D’Agostino e Marcello Mazzarella.
Non lo so ci porta, invece, nelle terre d’Abruzzo, dove una famiglia benestante famiglia deve vedersela con un’improvvisa crisi in seguito ad un investimento sbagliato. Diretto e interpretato da Alessandro e Cristiano Di Felice.

Arriva dalla Germania il film d’animazione Impy Superstar – Missione Luna Park, che vede tra i doppiatori anche la voce dell’ultimo vincitore a Sanremo, Marco Carta. Impy è un piccolo dinosauro il cui futuro è minacciato da un impresario senza scrupoli che lo vorrebbe come attrattiva principale del suo Luna Park. Regia di Reinhard Klooss e Holger Tappe.

In the Name of the King è un fantasy ispirato al videogioco Dungeon Siege. Diretto da Uwe Boll, con Jason Statham, Leelee Sobieski e John Rhys-Davies, il film racconta la storia del contadino Farmer, e della sua sete di vendetta, nel tentativo di liberare sua moglie, Solana, dalle grinfie dell’esercito dei Krug.

Concludiamo la breve rassegna con L’onda, di Dennis Gansel. Un insegnante decide di proporre un esperimento: simulare la dittatura nella sua classe. Len conseguenze saranno terribili. Con Jürgen Vogel, Frederick Lau e Max Riemelt.

Benjamin Button si consola col box-office

Una scena de Il curioso caso di Benjamin Button


 

Nel giorno della delusione per i sostenitori della pellicola di Fincher, una piccola consolazione arriva dagli incassi. Benjamin Button è ancora primo e precede di oltre un milione di euro Ex, secondo classificato di questa settimana. Terzo gradino del podio per la new-entry fantasy Inkheart: La leggenda di cuore d’inchiostro

Nel resto della classifica troviamo il buon debutto per Bride Wars – La mia migliore nemica, mentre scivola in quinta posizione Questo piccolo grande amore. Brutta caduta verso il basso per  Venerdì 13 mentre sono tiepidi gli esordi per The Reader e Underworld: La Ribellione dei Lycan.
Resistono in top-ten Viaggio al centro della Terra e Operazione Valchiria, mentre escono dalla classifica Italians,  Revolutionary Road, Il dubbio e Space Chimps.

 
Settimana dal 16/02 al 22/02/2009:


Il curioso caso di Benjamin Button
€ 2.399.883
Ex
€ 1.166.470
Inkheart: La leggenda di cuore d’inchiostro € 925.691
Bride Wars – La mia migliore nemica € 676.270
Questo piccolo grande amore € 659.411
The Reader € 537.485
Underworld: La Ribellione dei Lycan € 486.197
Venerdì 13 283.347
Operazione Valchiria € 169.197
10° Viaggio al centro della terra € 155.873

I film della prossima stagione cinematografica in una clip dagli Oscar

 

La cerimonia numero 81 dei premi Oscar si è conclusa mostrando alcune clip delle pellicole che ci aspettano nei prossimi mesi, alcune delle quali gareggeranno proprio per la statuetta del prossimo anno. Diamo un’occhiata veloce, quindi, a Sherlock Holmes, Funny People, The Taking of Pelham 1 2 3, Public Enemies, Julie & Julia, The Soloist, Up, Fame, Terminator Salvation, (500) Days of Summer, Amelia, Whatever Works, Inglourious Basterds, Night at the Museum: Battle of the Smithsonian, Monsters Vs. Aliens, Harry Potter and the Half-Blood Prince, Angels & Demons, Old Dogs, Ice Age: Dawn of the Dinosaurs, The Boat That Rocked, An Education, State of Play, Imagine That and G-Force.

 
 
  http://www.movieweb.com/v/VIoaPwsqhKkRso  
 

Oscar 2009: I vincitori

 

Si è conclusa da qualche ora l’ottantunesima edizione degli Oscar. Questo l’elenco dei vincitori:

 

Miglior film
 
    The Millionaire
   


Miglior regia

    Danny Boyle (The Millonaire)
   

Miglior sceneggiatura originale
 
    Milk
    
 
Miglior sceneggiatura non originale
 
    The Millionaire
   

Miglior attrice protagonista
 
   Kate Winslet (The reader)


Miglior attore protagonista
 
    Sean Penn (Milk)
    

Miglior attrice non protagonista
 
    Penelope Cruz  (Vicky Cristina Barcelona)
   

Miglior attore non protagonista
 
    Heath Ledger (Il cavaliere oscuro)

Miglior fotografia
 
    The Millionaire


Miglior montaggio
 
    The Millionaire

Miglior film in lingua straniera
 
    Departures (Giappone)


Miglior trucco

 
    Il curioso caso di Benjamin Button


Miglior costumi
 
    La duchessa
   
Miglior effetti speciali
 
    Il curioso caso di Benjamin Button
   
   
Miglior scenografia
 
    Il curioso caso di Benjamin Button
   

Miglior canzone
 
      "Jai Ho" in  The Millionaire
    

Miglior sonoro
 
    The Millionaire
   

Miglior montaggio sonoro
   
    Il Cavaliere Oscuro
   


Miglior colonna sonora
    
    The Millionaire
   

Miglior film d’animazione
 
    Wall-E
   
   
Miglior documentario
 
    Man on Wire    


Miglior cortometraggio
 
    Spielzeugland (Toyland) 

Miglior cortometraggio d’animazione
 
    La Maison en Petits Cubes
  

Miglior cortometraggio documentario
 
    Smile Pinki
  


Si chiude il sipario sull’edizione 2009 degli Academy Awards. Trionfatore assoluto della serata è stato indubbiamente The Millionaire di  Danny Boyle, che bissa il successo dei GG con 8 statuette, tra le quali quella come Miglior Film dell’anno e Miglior Regia. Soddisfazione per le vittorie della Winslet e di Penn, mentre c’è delusione per Il curioso caso di Benjamin Button, al quale vanno solo 3 statuette  (Trucco, Effetti Speciali, Scenografia). Standing Ovation per la vittoria di Heath Ledger (Miglior attore non protagonista) per il suo Joker ne Il cavaliere oscuro. A Wall-E il premio per il miglior film d’animazione.
 
E voi che ne pensate di questi verdetti? Soddisfatti o delusi?

Oscar 2009


Sanremo 2009: Gran finale

 

Sanremo 2009

 

 

Questa sera si conclude la 59° Edizione del Festival di Sanremo.

Si parte prima, alle 20:45. Ospiti della serata Annie Lennox e Vincent Cassel. Madrina d’eccezione sarà Maria De Filippi, mentre il modello di turno è l’inglese David Gandy.

 

Questi i dieci Artisti rimasti in gara e i loro brani:  


Fausto Leali con "Una piccola parte"
Marco Carta con "La forza mia"
Patty Pravo con "E io verrò un giorno là"
Marco Masini con "L’Italia"
Francesco Renga con "Uomo senza età"
Pupo – Paolo Belli – Youssou N’ Dour con "L’opportunità "
Al Bano con "L’amore è sempre amore"
Povia con "Luca era gay"
Sal Da Vinci con "Non riesco a farti innamorare"
Alexia Feat. Mario Lavezzi con "Biancaneve"