Remember the past: NIGHTMARE 5 – IL MITO

Nightmare 5 - Il Mito: Il PosterSiamo nel 1989, alla fine di uno dei decenni più floridi per il cinema horror, e la New Line decide di portare sul grande schermo il quinto capitolo dell’ avvincente saga su Freddy Krueger: Nightmare 5 – Il mito (A Nightmare on Elm Street 5: The Dream Child).

Uno sguardo al capitolo precedente. Il quarto tassello della storia che vede protagonista il mostro dei sogni si era concluso con la battaglia finale tra Alice e Freddy all’interno di una Chiesa. Nightmare 5 riparte dal termine di quello scontro, proponendo un’importante evoluzione nella vita della nostra eroina e del suo ragazzo Dan (unici due sopravvissuti, insieme al padre di Alice). La protagonista, infatti, ha completamente messo da parte i poteri mostrati sul finale del quarto episodio e si appresta a portare avanti una gravidanza. I problemi iniziano quando Alice conosce Jacob, un bambino dall’aria fin troppo familiare…

E' un bel maschietto!Rivelazioni e approfondimenti. Il film si sviluppa attraverso il parallelismo tra l’evento segnato dalla dolce attesa di Alice e quello relativo alla genesi di Freddy Krueger. Largo spazio, in tal senso, viene concesso alla figura della madre del mostro, Amanda Krueger. Ci viene mostrata, attraverso un sogno di Alice, la violenza subita dalla donna, rinchiusa all’interno di un’ala del manicomio in cui lavorava e stuprata brutalmente da un centinaio di pazzi. E’ proprio in seguito ad uno di questi incubi che Freddy “rinasce”, in un susseguirsi di sequenze in cui si alternano, dopo il già citato avventimento dello stupro, il momento del parto del mostro e quello della resurrezione dalle polveri della Chiesa sconsacrata (teatro del finale di Nightmare 4). Questa parte dello script suona parecchio forzata rispetto a quelli che erano i canoni tipici dei collegamenti presenti tra i precedenti capitoli della saga.
Ci viene rivelato, inoltre, il  destino di Amanda: dall’ atto estremo susseguente il processo subito da Fred, fino al racconto relativo al mancato ritrovamento del suo corpo.

Gli elementi che distinguono Nightmare 5 dal resto della saga sono da ritrovarsi nella nuova tecnica utilizzata da Freddy per insinuarsi nei sogni delle sue potenziali vittime. Non basta più essere svegli per sfuggire all’Uomo Nero. Stavolta il mostro riesce a compiere i suoi omicidi sfruttando i sogni del bambino che Alice porta in grembo (probabilmente il bimbo ha ereditato dalla madre il potere di trascinare le persone nel sogno).
Inoltre, il make-up di Freddy mostra delle bruciature meno evidenti, quasi a chiazze, quasi a voler assecondare, anche nelle sembianze, l’indole esageratamente ironica che il mostro ha assunto in questo capitolo.

Tra i fattori ricorrenti in Nightmare 5 c’è da segnalare l’onnipresente variante della famosa filastrocca e la presenza dell’ormai leggendaria abitazione di Elm Street (perfetta nella sua fatiscenza pluriennale).

Nightmare 5: Personaggi poco incisiviPersonaggi anonimi. Ciò che viene ricordato di Nightmare 5 è soprattutto un parco-personaggi meno ricco dei precedenti. Mentre la saga, in passato, si era distinta per originalità di idee, questa volta l’attenzione si sposta definitivamente sul Freddy “beniamino del pubblico”, tanto che l’aspirante modella, la nuotatrice amatoriale e il fumettista diventano poco più che volti senz’anima, nel contesto fantasy della pellicola.

Scene cult. I momenti memorabili di questo mediocre capitolo sono quelli relativi agli omicidi di Dan (torcia umana fusa agli ingranaggi di una moto in corsa), di Greta (rimpinzata da Freddy con la sua stessa carne) e di Mark (spazzato via da un Freddy in versione Supereroe).

Finale piuttosto deludente, che vede Freddy nutrire Jacob con le anime delle sue vittime e il successivo ritorno di Amanda, pronta a riprendersi il suo “odiato” figliolo.

Per concludere, Nightmare 5 – Il mito è uno dei capitoli meno riusciti della saga. La mediocrità della sceneggiatura è un importante campanello d’allarme  in merito la stanchezza della storia e, probabilmente, della mente dei suoi creatori.

Nightmare 5: The Dream Child

Curiosità:

  • Fugaci apparizioni. Nel film è presente un cameo di Robert Englund nei panni di uno dei pazzi del manicomio. Questa è la seconda apparizione dell’attore in veste “umana” (senza il particolare trucco da Freddy),  dopo quella dell’autista mostrata in Nightmare 2.
  • Censura. Nella versione americana del film (ed in tutte quelle in dvd ) sono state tagliate diverse scene. Due di queste sono quelle relative agli omicidi di Dan e Greta. Curiosamente, le scene erano integralmente presenti nella VHS italiana, prodotta da Penta Video.

Citazioni:

 “E’un bel maschietto”

“Devastante come la bomba atomica. Indistruttibile come l’acciaio. Io sono… Super Freddy! Non li ho mai sopportati i fumetti, tutte stronzate!”

Articoli correlati:

 – Nightmare – Dal profondo della notte
Nightmare 2 – La rivincita
Nightmare 3 – I guerrieri del sogno
Nightmare 4 – Il non risveglio
Nightmare 6 – La fine
Nightmare – Nuovo incubo

 

 

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3 thoughts on “Remember the past: NIGHTMARE 5 – IL MITO

  1. Freddy rimane l’unico motivo valido per vedere i film della serie… Eccetto il secondo film, che considero davvero orrendo, tutti gli altri mi hanno divertito parecchio…

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