CINEMA 2008/2009 – LA CLASSIFICA: I mediocri e le delusioni

 

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Agosto è alle porte, e con esso, anche la prossima stagione cinematografica. Prima di ricominciare, diamo uno sguardo al passato, a quelle pellicole che qui in Kyoto abbiamo commentato, recensito o, in alcuni casi, soltanto visionato.

 

Premettendo di essere in debito di visione con almeno una miriade di pellicole importanti (nell’archivio, tra gli altri, sono pronti  titoli del calibro di Il curioso caso Benjamin Button, Frost/Nixon,Two Lovers, Push, Gran Torino, The reader, Milk e Rachel sta per sposarsi), proviamo a stilare una classifica di quanto offerto da quest’annata cinematografica.

 

Per quanto visto, la stagione del cinema 2008/2009, ha riservato poche pellicole davvero soddisfacenti, qualche sorpresa, un paio di delusioni, e uno zoccolo duro che si ferma intorno alla sufficienza, o poco più.

 

 

Diamo dunque inizio alle danze, partendo dai prodotti mediocri e da quelli che rasentano la sufficienza. L’ordine è, in linea di massima, quello della graduatoria a ritroso. L’invito invece, come al solito, è quello di commentare e dire la vostra.

 

 

MEDIOCRI (Votazione 5, 5 1/2)

 

 

La coniglietta di casa

26. LA CONIGLIETTA DI CASA

 

 

 

Lasciami Entrare

25. LASCIAMI ENTRARE

 

Twilight

24. TWILIGHT 

 

 

 SUFFICIENTI (Votazione 6)

 

 

BHC

23. BEVERLY HILLS CHIHUAHUA

  

Orphanage

22. ORPHANAGE

   

 

Frontiers

21. FRONTIERS – AI CONFINI DELL’INFERNO

  

 

 

VCB

20. VICKY CRISTINA BARCELONA

   

Revolutionary Road

19. REVOLUTIONARY ROAD

    

Yes Man

18. YES MAN

    

Angeli e Demoni

17. ANGELI E DEMONI

   

 

 

Pineapple Express

16. STRAFUMATI  

 

 

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19 thoughts on “CINEMA 2008/2009 – LA CLASSIFICA: I mediocri e le delusioni

  1. Argh…non sapevo che Lasciami Entrare non ti fosse piaciuto…ed è pure un posto dietro a Twilight…è una pugnalata al cuore…
    Si scherza naturalmente ^__*
    Mi raccomando recuperati Gran Torino e Frost/Nixon che meritano assai ^__^

  2. Concordo con Weltall, anche se non lo ritengo il capolavoro di cui parlano in molti, Lasciami Entrare l’avrei messo anch’io molto piu’ in alto in classifica, almeno entro i primi dieci, cosi’ come The Orphanage.

    Mi aspetto Coraline o Watchmen entro i primi dieci, altrimenti non ti parlo piu’ !!!! ;DDD

  3. @Weltall: E’ proprio questo l’intento della classifica, il fatto di discutere sui gusti altrui, senza mai prendersi troppo sul serio. Riguardo Gran Torino, sono riuscito a recuperarlo. Gran bella pellicola: malgrado una sceneggiatura non pienamente articolata, ho trovato un’impeccabile fotografia, e soprattutto una scenografia e ambientazioni spettacolari. Sembra quasi di respirare l’aria del quartiere, di percepire la polvere ai margini delle strade e l’odore di erba tagliata sul giardino del vecchio Walt. Magnifica la prova recitativa di Eastwood.

    @kusanagi: The Orphanage non è niente male, ma il “colpo di scena” finale non mi ha convinto del tutto.
    Purtroppo non sono riuscito a vedere al cinema i due tuoi “cavalli di razza”… Li recupererò in dvd.

    @Ale: Revolutionary Road viene penalizzato per una sceneggiatura poco curata in relazione ad una recitazione ed una regia eccelsa.

    Riguardo Lasciami Entrare, l’ho trovato troppo lento e spento. Ma forse era proprio quello l’intento di questo prodotto europeo… De gustibus…

  4. Ahia!
    Andiamo molto poco d’accordo, stavolta!
    Resto davvero basito nel trovare quel piccolo Capolavoro di LASCIAMI ENTRARE li sotto e sopratutto il meraviglioso REVOLUTIONARY ROAD al di sotto di quel film assolutamente pessimo che è YES MAN!
    Anyway, de gustibus!

  5. @darthess: Dai… Pensa, comunque, che abbiamo avuto parere concorde sia su The Wrestler che su Gran Torino 😉

    @country: Lo so, brotha… Il fatto è che, nel metodo di valutazione, ho dato largo spazio al genere di appartenenza della pellicola. Per cui, guardandola in questa ottica, diciamo che Lasciami entrare prende il suo voto in relazione al genere dark/drama (paragonandolo dunque ai canoni del genere). Così come Yes Man arriva alla sufficienza, seppur striminzita, per la sua capacità di far sorridere il pubblico (che poi è l’intento primario di una commedia).

    Se questa prima parte della classifica ha fatto discutere, figuriamoci il resto… 😉

  6. @kusanagi: Quella del genere è una questione soggettiva. Quanti di loro, ad esempio, ritengono che Twilight sia una storia d’amore e quanti un teen horror banale e insulso?
    In ogni caso, a concorrere nella valutazione, sebbene la presa soggettiva abbia avuto una rilevanza fondamentale, ci sono anche tutti gli altri elementi (emozionali, visivi, narrativi).

  7. Recuperati Franklyn e Push: entrambi non vanno oltre la sufficienza. Il primo somiglia ad un "Donnie Darko" più incasinato e lento, il secondo racconta una buona storia su supereroi anomali, ma possiede non pochi buchi di sceneggiatura.

  8. Visionati Live – Ascolti al primo colpo e Nick & Norah: Tutto accadde in una notte. Il primo raggiunge una piena sufficienza attraverso un’idea piuttosto originale e portata avanti con una buona tecnica narrativa, fino al finale da batticuore. Il secondo stenta la sufficienza, dimostrando di essere poco più che una commediola per adolescenti.

  9. Recuperato Io e Marley.  L’idea di illustrare la vita in compagnia di un amico a quattro zampe è concepita in maniera più che sufficiente. Peccato che la storia sviluppi male, con una prima parte troppo lenta e la descrizione degli eventi dell’epilogo troppo precipitosa. Si salva la colonna sonora. 

    Per il resto è appena sufficiente.

  10. Visti Una notte al museo 2 e Adventureland. Due delusioni.

    Il primo disfa tutto quanto c’era di buono nel suo predecessore, divenendo un barraccone zeppo di effetti speciali chiassosi e dotato di un doppiaggio italiano indegno. Il secondo è una storiella per teenagers con una sceneggiatura pessima ed in cui si salva soltanto la colonna sonora.

  11. Recuperato Il respiro del diavolo. Mediocre centrifuga del "già visto", con attori poco incisivi ed una trama piuttosto piatta e lenta. Nemmeno il colpo di scena (?) finale riesce a destare l’attenzione che questo prodotto stenta a suscitare nello spettatore. Bocciato.

  12. Recuperato La ragazza del mio miglior amico. Commedia appena sufficiente in cui si ride poco, e dove gli interpreti non lasciano il segno. Personalmente ho apprezzato soltanto "La regola del dieci" presente nel film.

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