Nuove uscite: Arrivano in Italia le creature selvaggie di Jonze

  

 

Nel paese delle creature selvaggieSono sei le uscite previste per questo week-end di fine ottobre. Il piatto forte , il documentario This is it, ha già debuttato lo scorso mercoledì.

Partiamo con uno dei titoli di maggiore interesse (se non altro, per il ritardo e l’attesa impiegati per produrlo). Nel paese delle creature selvagge di Spike Jonze è tratto dal romanzo illustrato di Maurice Sendak e narra le vicende di Max, bambino solitario che si diverte a far scherzi terribili alla propria famiglia. In seguito all’ennesima bravata, Max viene mandato in camera senza cena. Lì, il bambino comincia a fantasticare su un mondo popolato da strane creature e mostri incredibili. Con Catherine Keener, Paul Dano, Forest Whitaker e Lauren Ambrose.

 

Restiamo in tema di titoli usciti con notevole ritardo e parliamo di Diary of the dead – Le cronache dei morti viventi di George Romero (QUI, QUI e QUI per info e trailer). Quinto capitolo della saga sui morti viventi, il film è stato girato completamente in digitale e racconta di un gruppo di studenti universitari, intenti a girare un horror amatoriale, che si imbatte  nel nuovo avvento dei famigerati zombies. Con Michelle Morgan, Joshua Close, Shawn Roberts e Amy Ciupak Lalonde.

Il cinema nostrano questa settimana propone il ritorno del regista Federico Moccia con il suo Amore 14. Carolina è una tredicenne la cui esistenza è incentrata sui valori della famiglia e dell’amicizia e sulla quotidianetà della scuola. Un giorno incontra Massimiliano, un coetaneo che le farà perdere la testa. Con  Veronica Olivier, Raniero Monaco di Lapio, Beatrice Flammini e Flavia Roberto.

Capitalism: A Love Story è un documentario diretto da Michael Moore che affronta la decadenza dell’economia odierna causata dall’amore smisurato degli americani nei confronti del capitalismo.

 

Presentato a Cannes 2009, Il Nastro Bianco è ambientato nella Germania del nord del secondo decennio del novecento. In un piccolo paesino la comunità locale è sconvolta da una serie di eventi inspiegabili in cui vengono coinvolte persone insospettabili del luogo.  Regia di Michael Haneke, con Ulrich Tukur, Susanne Lothar e Burghart Klaußner.

 

Chiudiamo con il film d’animazione Niko – Una renna per amico, di Kari Juusonen e Michael Hegner. Storia di un cucciolo di renna, figlio di uno dei traini della leggendaria slitta di Babbo Natale, alle prese con una fantastica avventura in compagnia di uno scoiattolo e di una donnola. 
  
 

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TRICK ‘R TREAT – LA VENDETTA DI HALLOWEEN

 “Chi la fa, l’aspetti”

 

Trick 'r Treat: La locandina dvdL’uscita di questa pellicola  era stata annunciata nelle sale cinematografiche nell’autunno 2007, per poi slittare di data in data, fino ad arrivare, direttamente nelle case degli americani, soltanto pochi giorni fa.
Gran geni, quelli della Warner. Decidere una politica di distribuzione così assurda in un momento in cui il panorama horror moderno è davvero arido merita un applauso irrisorio plateale. Ma è così. E chissà quando (e SE) arriverà da noi.

Chiusa la parentesi critica, cominciamo a parlare di Trick ‘r Treat.

Un preside sadico ed i suoi strani rituali. Un’affascinante cappuccetto rosso alla ricerca del principe azzurro. Un gruppo di ragazzini testimoni di un oscuro ritrovamento. Un vecchio burbero alle prese con un ospite indesiderato. Quattro storie dell’orrore si rincorrono tra loro, nella particolare cornice della notte più spaventosa dell’anno vissuta in una piccola cittadina dell’Ohio.

L’apertura, in bianco e nero, ci mostra un breve avviso di pubblica utilità in cui si mettono in guardia i bambini sui potenziali rischi celati nella notte di Halloween, specie durante il tradizionale rito del “Dolcetto o scherzetto?”. La sequenza bicromatica lascia presto spazio ad una storiella/aperitivo che anticipa gli strepitosi titoli di testa in stile fumettistico. Una coppia di fidanzati, di ritorno da una parata in maschera, decide di profanare l’evento, violando la regola che vuole la lanterna accesa per tutta  la notte delle streghe. Pessima scelta, come si può prevedere.

Trick_r_Treat_LanternPartendo da questo episodio, il regista Michael Dougherty ci mostra una serie di situazioni avvenute nelle ore precedenti, sfruttando al meglio la struttura dell’incrocio narrativo. Lo sceneggiatore di Superman Returns, all’esordio dietro la macchina da presa, scava nel baule delle leggende metropolitane americane e, mediante il vecchio motto del “nulla è ciò che sembra”, gioca con lo spettatore, spiazzandolo in continuazione. In bilico tra impeccabile ironia e tensione equilibrata, Dougherty ci offre una regia mai disordinata, con ottime riprese panoramiche e buona cura degli elementi tipici del contesto halloweeniano.

Forse il maggior merito da riconoscere a Dougherty, però, sta nella capacità (e nella facilità) di passare dalle atmosfere innoque a quelle più inquietanti, attraverso momenti in cui non viene risparmiato qualche onesto brivido allo spettatore. Niente eccessi, però. Nè con gli sbalzi di suono (tipici degli horror contemporanei), nè con lo splatter, nè con gli effetti speciali. A tal proposito, notiamo con piacere come in Trick or Treat sia quasi del tutto assente la tanto dannosa computer grafica (vedi QUI e QUI). L’utilizzo di pupazzi e maschere, invece, dona alla pellicola quel tuffo nel passato che, insieme ad una serie di simpatiche citazioni (La casa 2, In compagnia dei lupi, Cimitero vivente) rende l’atmosfera inebriante per gli amanti del vecchio horror anni ottanta.

Trick R Treat - Anne PaquinUn’atmosfera, quella che si percepisce nelle strade di Warrey Valley, in cui prevalgono i colori caldi dei comics e il clima autunnale di fine ottobre. Le lanterne accese lungo i viali, il tappeto di foglie gialle e la parata in maschera avvolgono le mosse dei personaggi, tutti pronti per celebrare al meglio (o al peggio) la suggestiva ricorrenza. Vampiri, zombie, maniaci e la ragazzina più odiosa della storia del cinema horror si muovono nel buio, pronti a convergere in un’indimenticabile (e, per alcuni, ultima) notte di terrore.

Per concludere, diciamo che pur offrendo delle storie molto semplici, Trick ‘r Treat è indubbiamente il miglior film degli ultimi vent’anni sul tema di Halloween. Un’autentica perla capace di diffondere quell’atmosfera e trascinare il pubblico nella festa più affascinante e suggestiva dell’anno. Peccato che alla Warner non l’abbiano capito.

Oggi al cinema: This is it

 

  Michael Jackson: This is it

 

 

Ci siamo. Oggi è il grande giorno: esce in tutto il mondo l’attesissimo This is it.
 

Utilizzando le oltre 120 ore di riprese a disposizione, il documentario ritrae Michael Jackson durante le prove tenutesi allo Staple Center di Los Angeles, nei giorni precedenti la sua morte ed inerenti il suo ultimo tour che sarebbe dovuto partire a Londra lo scorso luglio. Il film offrirà anche delle interviste con alcuni dei più intimi amici e collaboratori del Re del Pop
 
La pellicola che, ricordiamo, resterà nelle sale soltanto per due settimane, porta la firma alla regia del coreografo Kenny Ortega.
 

UP

 

"Lassù, il viaggio di una vita"

 
 

Up: Il Poster

Forse sarò un sostenitore troppo parziale, forse è soltanto la realtà dei fatti. A Emeryville, in California, esiste una base di geni il cui scopo è quello di creare capolavori che colpiscano in pieno il pubblico, che riescano a divertire e commuovere, emozionare ed appagare. Non è facile venire da un anno di trionfi e consensi e ripetersi con un nuovo lavoro. La Pixar ci è riuscita.

 

 
Pronti-via e siamo subito trascinati nel contesto del cortometraggio che precede, come di consueto, il film vero e proprio. Parzialmente nuvoloso ci mostra la genesi dei bebè portati dalla cicogna attraverso il lavoro svolto dalle nuvole. Come al solito in queste occasioni c'è sempre una ruota del carro più sfortunata delle altre. E così, una nuvola grigiastra lascia ad una cicogna spelacchiata il compito di portare a destinazione un paio di pargoli tra i più pericolosi del regno animale.

 
L'antipasto riscalda a dovere il pubblico in sala, pronto a farsi travolgere dal racconto toccante e tenero del vecchietto con la passione sopita per l'esplorazione. Carl è un ultrasettantenne nella cui vita ha sempre condiviso tutto, interesse per i viaggi compreso, con sua moglie Ellie. Venutagli a mancare, il vecchietto inizia a chiudersi in casa in uno stato di mite solitudine; lì, dove tutto rappresenta il legame visibile con il suo passato. Dalla cassetta della posta all'album fotografico, lo scopo nella vita di Carl è, oramai, mantenere quel ricordo inalterato. Un giorno, malgrado gli eventi lo inducano a valutare l'ipotesi di ricoverarsi in una casa di riposo, l'uomo sorprende tutti mettendo in atto l'ingegnosa intuizione: togliere le tende alla volta del Sud America, a bordo della sua casa sospesa in aria da migliaia di palloncini.
Onorare la memoria della moglie, quindi, diventa per Carl l'opportunità di vivere una fantastica avventura, in compagnia di tanti simpatici personaggi, al fine di giungere alle tanto desiderate Cascate Paradiso.

 

Carl e Ellie

La caparbietà di Carl nel perseguire i propri obiettivi è il filo conduttore di questo gioiellino la cui qualità migliore è quella di riuscire a trarre emozioni ambivalenti dalla medesima situazione. Il film non solo diverte dall'inizio alla fine, ma al contempo  fa riflettere sulle meraviglie della vita e, forse, sul suo senso più profondo.
L'ironia di casa Pixar è qualcosa che va aldilà della semplice sequenza ad effetto: dal primo incontro tra Carl ed Ellie fino ai bellissimi titoli di coda, passando per l'arrivo dei personaggi chiave del film, Up mette in piedi una giostra colorata nella quale la risata è frequente.  Il volenteroso Russell ed il suo richiamo dell'esploratore, il cane Dug col collare della vergogna e il pennuto Kevin (il mio preferito) diventano così i beniamini di questa nuova favola dalla natura di una vecchia polaroid sbiadita. La velata malinconia che accompagna Carl è, insieme all'ironia, il fattore predominante della pellicola. Ma questo non rappresenta una stonatura di emozioni, bensì un valido punto di forza. Il fatto che il nostro protagonista si rivolga continuamente alla moglie, come se questa fosse ancora lì con lui, è forse la cosa più toccante dell'intera storia e racchiude tutta la solitudine che un uomo vedovo possa provare. 
 
Il plotone allegroTutto il film è come uno scatto fotografico d'altri tempi in cui bisogna evidenziare, oltre al fattore ironico e quello nostalgico, la straordinaria cura dei particolari, tipica di Casa Pixar. Ed è molto probabile che si cominci la conta dei dettagli: l'etichetta staccata  dietro la maglietta  di uno degli uomini della casa di riposo, le ceneri che si innalzano diventando tutt'uno con il fumo della brace dove il gruppo si è accampato, e così via. Dettagli che, insieme al volo fluttuante della casa, vengono completati dal sublime tema musicale al pianoforte, che rischia davvero di commuovere lo spettatore per la tanta delicatezza che racchiude.

 
Per finire, Up è quella fotografia sbiadita che ti lega ai ricordi passati. E' la tenacia di un uomo nel perseguire il suo sogno. Up è poesia grafica. La Pixar ci ha regalato l'ennesima perla attraverso il suo modo esemplare di intendere l'animazione. E noi tutti ringraziamo.

 

 
Punti di forza:
 Sensazionale tecnica grafica; ironia travolgente unita alla malinconia del racconto; un tema musicale intenso ed emozionante; l'ormai consueta cura dei particolari

 
Punti deboli:
  Praticamente inesistenti

 

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    – La nostra  recensione di Wall-E
 

 

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Up continua a volare ben saldo nel cielo del box-office!

 

Up regna ancora al botteghino

 

 
Sicuramente è dovuto al consistente sovrapprezzo sul 3D, ma non solo. Se Up è ancora primo, con un incasso totale di oltre sette milioni e mezzo di euro, è soprattutto merito del grandissimo valore tecnico dell’ultimo lavoro di Casa Pixar (e presto ne parleremo nella recensione).  In seconda posizione Bastardi senza gloria lascia il posto all’esordiente Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo, mentre sul gradino più basso del podio si stabilisce l’iper-distribuito Oggi sposi.
 
Nella settimana in cui è ancora Up a catalizzare l’attenzione della maggior parte del pubblico, il resto della classifica vede il debutto a metà classifica del trittico di nuove uscite un pò offuscate dal successo Pixar. Scivolone per Baarìa, mentre resiste ancora l’ultimo di Woody Allen.
 
Infine, escono dalla classifica Halloween 2 (in top-ten per una sola settimana di programmazione), Fame, Orphan, Le mie grosse grasse vacanze greche e Viola di mare
 
 
 
 
Settimana dal 19/10 al 25/10/2009:

 
 
Up € 3.041.720
Parnassus – L’uomo che voleva… 1.791.971
Oggi sposi € 940.163
Bastardi Senza Gloria € 631.912
Julie & Julia € 562.642
Bruno 527.089
La battaglia dei tre regni 506.393
Baarìa 358.528
Lo spazio bianco € 193.885
10° Basta che funzioni 168.887

 

 
 

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Nuove uscite: Il weekend che dà il via al periodo caldo

  

 

Heath LedgerWeekend ricco di titoli nuovi, tra i quali spiccano l’uragano Sacha Baron Cohen e il visionario saluto del grande Heath Ledger. Ma non solo. In programma anche il nuovo lavoro di John Woo e il ritorno di Meryl Streep.

 

Il comico britannico porta sul grande schermo uno dei suoi personaggi più discussi, il reporter austriaco Brüno. Dichiaratamente gay ed amante di tutto ciò che è fashion, Bruno gira il mondo alla ricerca di altri seguaci della moda. Dirige Larry Charles (lo stesso di Borat), con Sacha Baron Cohen, Alice Evans, Trishelle Cannatella, Candice Cunningham e Sandra Seeling.

 

Avventura ed epiche imprese con La battaglia dei tre regni, pellicola che segna il ritorno del regista di Mission Impossible 2, John Woo. Nella Cina del III secolo D.C.,  il generale Cao Cao muove il suo esercito alla conquista dei regni del Sud. Questi si uniranno per fronteggiare la minaccia. Con Tony Leung, Takeshi Kaneshiro e Fengyi Zhang.

 

E’ stato l’ultimo lavoro a cui ha preso parte il compianto Heath Ledger. Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo è la storia di un uomo e del suo spettacolo itinerante capace di far vivere agli uomini delle esperienze incredibili. Tutto è incentrato su uno specchio: chi lo oltrepassa riesce a realizzare i propri desideri. Un mix di avventura e fantasia firmato  Terry Gilliam e con un super-cast che vede, oltre alla presenza di Ledger, quella di  Johnny Depp, Colin Farrell, Jude Law e Tom Waits.

Torna Meryl Streep. In Julie & Julia, la talentuosa attrice interpreta un’impiegata del Governo americano che decide di spezzare la monotonia quotidiana cimentandosi nell’arte culinaria.Traendo spunto dal libro Mastering the Art of French Cooking, la donna decide di preparare tutte le 524 ricette nell’arco di un anno. Regia di Nora Ephron, con  Meryl Streep, Amy Adams, Stanley Tucci, Vanessa Ferlito e Jane Lynch.

Il cinema italiano questa settimana è rappresentato soprattutto dalla commedia di Luca Lucini, Oggi Sposi. Il film segue le vicende di quattro coppie, tutte in procinto di annunciare il fatidico "si". Nel cast, tra gli altri,  Luca Argentero, Gabriella Pession, Michele Placido, Isabella Ragonese, Renato Pozzetto e Dario Bandiera.

 

L’altra pellicola nostrana (prodotta a metà con Austria e Spagna) è un dramma settecentesco incentrato sulla vita di Lorenzo da Ponte, amico di Giacomo Casanova, restio a rinunciare alla sua indole libertina anche dopo aver preso i voti come sacerdote. Viene così esiliato a Venezia, dove la Santa Inquisizione lo accusa di Massoneria. Trasferitosi a Vienna, Lorenzo incontrerà persone che lo spingeranno ad immedesimarsi sempre di più nel personaggio di Don Giovanni. Io, Don Giovanni è diretto da Carlos Saura, ed interpretato da  María Valverde, Tobias Moretti, Ennio Fantastichini e Sylvia De Fanti.

 

Lebanon è un film israeliano, diretto da Samuel Maoz, che racconta la storia in un gruppo di militari che durante la prima guerra di Libano si ritrovano bloccati in una cittadina ostile, circondati dalle truppe siriane nemiche. Con Oshri Cohen, Zohar Shtrauss e Michael Moshonov.

 

Chiudiamo la rassegna col documentario britannico di Nick Stringer, L’incredibile viaggio della Tartaruga. Il film segue l’incredibile percorso di una tartaruga, nata sulle spiaggie della Florida, che percorre la Corrente del Golfo fino ai ghiacci del nord e nuota attraverso l’Atlantico del Nord, fino all’Africa, per poi fare ritorno alla spiaggia su cui è nata a deporre le proprie uova.  

 

 

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Scream Awards 2009: Tutti i vincitori

 

 

 Scream Awards 2009

 

 

Lo scorso sabato, al Front Row Center,  sono stati assegnati gli Scream Awards, i premi relativi ai migliori  film horror, fantasy, sci-fi e comics. 
 
Arrivato alla quarta edizione, lo show ha visto la partecipazione di una vera e propria costellazione di stelle dello show-biz, tra le quali Keith Richards, Morgan Freeman, Johnny Depp, Megan Fox, Tobey Maguire, Eliza Dushku, Kate Bosworth,  Quentin Tarantino, Taylor Lautner, Julie Benz, Jessica Alba, Kate Bosworth, Harrison Ford, Justin Long e Christina Ricci. Autentici trionfatori dell’evento, il fantasy romantico Twilight e Star Treck di JJ Abrams, mentre l’ottimo Drag me to hell conquista i premi per il miglior film horror e la miglior sceneggiatura.
 

 

Lo spettacolo sarà trasmesso sul territorio americano da Spike Tv il prossimo martedi.

 

 

Questa la lista completa dei premi assegnati e dei relativi vincitori:

 

The Ultimate Scream Movie – Star Treck

Miglior Fantasy  – Twilight

Miglior Horror  – Drag me to hell

Miglior Science Fiction  – Star Treck

Miglior TV Show – True Blood

Miglior Supereroe – Hugh Jackman in Wolverine

Miglior Attore in un Fantasy /TV Show – Robert Pattinson in Twilight

Miglior Attore in un Horror/TV Show – Stephen Moyer in True Blood

Miglior Performance Femminile Breakout – Isabel Lucas in Transformers 2

Miglior Performance Maschile Breakout – Taylor Lautner in Twilight

Miglior attrice  in un Horror/TV Show – Anna Paquin in True Blood

Miglior Villain – Heath Ledger come Eric Northman in True Blood

Miglior attrice in un Fantasy/TV Show – Kristen Steward in Twilight

Best Supporting Actress – Jennifer Carpenter in Dexter

Best Supporting Actor – Ryan Reynolds in X-Men Origins: Wolwerine

La miglior "Holy Sh*t!" dell’anno – Harry Potter e il Principe mezzosangue

Best Ensemble – Harry Potter e il Principe mezzosangue

Miglior Screamplay – Drag me to hell

Miglior film straniero – Lasciami entrare

Miglior Regista – JJ Abrams, Star Treck

Miglior Sequel – Transformers 2

Miglior Attore in un Science Fiction/TV Show – Chris Pine in Star Treck

Miglior Attrice in un Science Fiction/TV Show – Megan Fox in Transformers 2

Miglior F/X – Transformers 2

Miglior Comic Book – Green Lantern

Miglior Comic Book Movie – Watchmen

Miglior Comic Book Writer – Geoff Johns per Green Lantern

Miglior Artista per Comic Book – Steve McNiven, Wolverine: Old Man Logan

Canzone dell’anno- New Divide dei Linkin Park, Transformers 2

Miglior Mutilazione – Saw V

Miglior fight scene – Star Treck 

Miglior cameo – Winona Ryder in Star Treck 
 

 

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