Checco Zalone guadagna subito il primato al botteghino!

 

Cado dalle nubi - Checco Zalone

 

 
Buona la prima per Checco Zalone. Il suo Cado dalle nubi raggiunge subito la vetta del box-office con un incasso di poco superiore ai due milioni e mezzo di euro. Resiste soltanto una settimana il primato di New Moon. Il secondo capitolo della saga di Twilight tallona, comunque, la commedia interpretata dal comico di Zelig. Terza posizione per il catastrofico 2012.
 
Esordisce al quarto posto la trasposizione cinematografica del capolavoro di Orson Welles, Dorian Gray, mentre La dura verità guadagna un ottima posizione a metà classifica. Scivoloni rilevanti per Gli abbracci spezzati e Nemico Pubblico.
Infine, lasciano la top-ten Up, Parnassus, Un alibi perfetto e L’uomo che fissa le capre

 

 
 
 
 
Settimana dal 23/11 al 29/11/2009:

 
 
Cado dalle nubi € 2.682.744
New Moon 2.400.423
2012 € 1.449.072
Dorian Gray € 1.346.583
La Dura Verità € 659.273
Planet 51 584.693
Gli Abbracci Spezzati 388.171
Meno male che ci sei 344.871
Nemico pubblico € 253.837
10° La prima linea 193.162

 

 
 

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Tante risate, romanticismo e un oscuro dipinto

 

 

Dorian GrayUltimo fine settimana di novembre. Le nuove uscite registrano i ritorni eccellenti dei due Colin, Farrell e Firth, e quello italiano della Gerini. E intanto irrompe Checco Zalone.
 
 
Cominciamo la rassegna settimanale con la commedia romantica (500) Giorni insieme. Diretto da Marc Webb, il film vede protagonisti la giovane disillusa Sole e l’eterno sognatore Tom, in una storia atipica in cui l’inversione dei ruoli crea una realtà molto particolare. Il film è stato la rivelazione dell’ultimo Sundance. Nel cast troviamo, tra gli altri, Joseph Gordon-Levitt, Zooey Deschanel, Geoffrey Arend e Chloe Moretz.

 
Restiamo nell’ambito ironico-sentimentale con La dura verità. Abby è una produttrice di successo di un talk-show mattutino. Fortunata in affari, la donna trova poca consolazione in amore. Quando il suo spettacolo comincia ad avere un consistente calo d’ascolti, decide di proporre al pubblico il corrispondente speciale Mike Chadway, un uomo in grado di rivelare quali sono i veri pensieri degli uomini. Con Katherine Heigl, Gerard Butler, Bree Turner, Eric Winter e Nick Searcy.

 
Arriva oggi sul grande schermo la nuova trasposizione del classico letterario firmato Oscar Wilde. Dorian Gray è la storia di un ragazzo e della sua ossessione causata dall’idea di invecchiare. Finchè un suo ritratto, dipinto da un amico, pare divenire la sua salvezza. Con Colin Firth, Ben Barnes, Emilia Fox e Rachel Hurd-Wood.

 
Il Cinema Italiano si propone, tra l’altro, con due pellicole che possono vantare una consistente distribuzione.
Esordio sul grande schermo per Checco Zalone, popolare comico di Zelig. Cado dalle nubi racconta la storia di un cantante pugliese che insegue il sogno di sfondare nel mondo dello spettacolo. Un giorno lascia la sua terra e i problemi con la sua fidanzata per trasferirsi al nord. Regia di Gennaro Nunziante, con Checco Zalone, Dino Abbrescia, Giulia Michelini e Raul Cremona.
Meno male che ci sei è tratto dal romanzo di Maria Daniela Ranieri e diretto da Luis Prieto (Ho voglia di te). Allegra, una diciassette con i problemi tipici della sua età, stringe un forte legame con Luisa, la donna con cui suo padre ha una relazione. Con Claudia Gerini, Chiara Martegiani, Alessandro Sperduti e Stefania Sandrelli.

 
Triage
segna il ritorno di Colin Farrell in un dramma psicologico diretto da Danis Tanovic. Due amici di vecchia data, dalla personalità molto diversa, lavorano entrambi come fotoreporter nel territorio di guerra tra iracheni e curdi. Questa esperienza li segnerà nel profondo nel momento in cui i due, in periodi diversi, faranno ritorno nella terra natale. Nel cast, oltre a Farrell, troviamo Paz Vega, Christopher Lee e Kelly Reilly.

 
Chiudiamo con il dramma rumeno Francesca di Bobby Paunescu. Storia di una maestra emigrata in Italia e delle conseguenze dettate dalla differenza che passa tra mito e realtà.  Con Monica Barladeanu, Doru Boguta e Luminita Gheorghiu

  

 
Gli altri film in programmazione sono:

 

La cosa giusta di Marco Campogiani (Produz. ITALIA)

Senza amore di Renato Giordano (Produz. ITALIA)

 

 

 

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New Moon è la nuova meraviglia del box-office!

 

New Moon: Bella

 

 
Sensazionale esordio per New Moon. Il secondo capitolo della saga di Twilight (clicca QUI per la nostra recensione) si piazza al primo posto al botteghino italiano con un incasso di, udite udite, oltre sei milioni e mezzo di euro. Secondo, staccatissimo, ma comunque con un buon bottino, troviamo 2012, mentre rimane stabile sul gradino più basso del podio il ritorno di Amoldovar.   
 
Nel resto della classifica, troviamo in quarta posizione un altro esordio, la pellicola d’animazione spagnola Planet 51, mentre Nemico Pubblico e Up scivolano dietro di ben tre posti. Buon esordio anche per l’italiano La prima linea,  mentre si mantiene ancora in top-ten Parnassus.
 
Infine, escono dalla top-ten This is it, Amore 14 Oggi sposi. 
 
 
 
 
 
Settimana dal 16/11 al 22/11/2009:

 
 
New Moon € 6.639.292
2012 2.788.781
Gli Abbracci Spezzati € 798.458
Planet 51 € 777.853
Nemico pubblico € 578.193
L’uomo che fissa le capre 465.503
Up 351.123
La prima linea 305.194
Un alibi perfetto € 160.558
10° Parnassus – L’uomo che voleva… 145.232

 

 
 

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THE TWILIGHT SAGA: NEW MOON

 
"Il nulla dietro l'eclissi" 
 
 
New Moon: Il posterTrama: E' il giorno del diciottesimo compleanno di Bella, ma la ragazza non riesce ad essere felice. Nella sua mente riecheggia l'immagine di un brutto sogno in cui presagisce un futuro tutt'altro che sereno con Edward. A rincarare la dose dei problemi tra i due ci pensa Victoria, la vampira pronta a vendicare la morte del suo amato James per mano del rampollo di casa Cullen. Intanto i rapporti tra Jacob e Bella diventano sempre più stretti…

 
Avevo deciso di non parlare di New Moon. In primo luogo perchè è un film piuttosto piatto (quasi quanto il suo predecessore) con la causa concatenante di non offrire grandi spunti di riflessione. E poi perchè il web sarà presto invaso da recensioni di tutti i tipi che passeranno dall'estremo entusiasmo della frangia pro-saga allo scetticismo dei critici del brand.  Ragion per cui la mia analisi diventa davvero superflua. Ma non mi andava di lasciar solo il giudizio di un anno fa su Twilight. E poi mi piace preservare in qualche modo la memoria dei film visti.

 
Così come Twilight, anche questo secondo capitolo si rivolge prevalentemente ad una particolare fetta di pubblico, quella degli Under-20 (o giù di lì), proponendo però un bagaglio globale piuttosto scarno.
 

Jacob & Bella - BeachIl regista Chris Weitz (About a boy, La bussola d'oro) alza leggermente il ritmo rispetto a quanto proposto dalla Hardwicke nel primo capitolo della saga, e lavora molto sulla simbiosi tra soggetto e musica, girando parecchie scene come se fossero dei mini-videoclip. A giovarne è tutta la storia, meno romantica ma decisamente più fluida di quella di Twilight, alla quale si accosta per mancanza di sostanziali colpi di scena. Il lavoro di Weitz si valorizza, in qualche modo, anche con l'introduzione della Computer Graphic. Piaga degli ultimi anni, questa tecnica riesce in questo caso a non stonare e ad insinuarsi nei meccanismi del film. Merito, ovviamente, della non troppo pretenziosa natura della pellicola.
Tornando al parallelismo tra primo e secondo, un passo indietro lo evidenzia la fotografia, qui meno pulita e seducente, mentre le ambientazioni continuano ad essere una delle cose migliori della saga (la scena sulla spiaggia col mare in rivolta è davvero notevole).
 

Bella & Edward - WoodsOra passiamo alle note dolenti. Così come già evidenziato in Twilight, anche questo capitolo palesa dialoghi banali che, in non pochi casi, sfiorano il ridicolo. Ammetto di non amare particolarmente il genere romantico, ma credo che il punto della questione non stia nel modo di trasportare con le parole, bensì nei loro contenuti. A rincarare la dose, c'è la novità del fisico palestrato dell'attore che interpreta Jacob. Una variante che viene ostentata in quasi ogni scena soltanto per il gusto di assistere in sala ad un vero e proprio attacco d'isteria di massa da parte delle giovani spettatrici.
Riguardo l'interpretazione del cast, poi, c'è da dire che lo stesso Taylor Lautner adegua il suo modo di recitare a quella che è la sua età, con la tenue consolazione di apparire, se non altro, più credibile. Kristen Stewart, invece, non mi ha mai convinto, nemmeno quando era la semi-sconosciuta interprete de Il bacio che aspettavo. Robert Pattinson rimane il meno impacciato del trio.

Per concludere, diciamo che New Moon migliora qualcosa, facendo leggermente più presa rispetto a Twilight, ma non riesce a distinguersi abbastanza, almeno da risultare superiore alla sufficienza rosicata.

Punti di forza: Regia meno sprovveduta di Twilight; buone ambientazioni; alcuni miglioramenti narrativi; una colonna sonora azzeccata

Punti deboli: Pseudo-Dialoghi imbarazzanti; i muscoli di Lautner

 

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Sette nuove uscite nel weekend di New Moon

 

 

Planet 51: Gli alieni arrivano in ItaliaTorna il fine settimana, e tornano le nuove proposte al cinema. Dopo l’uscita in anteprima di New Moon (QUI per la recensione), oggi è in programma soprattutto la carovana del Cinema italiano, oltre ad un nuovo film d’animazione Made in Spain.

 

Cominciamo con Planet 51, avventura a cartoni animati che vede per protagonista un austronauta sbarcato per caso proprio sul Pianeta 51. In questo posto, dove la popolazione di alieni vive col terrore dell’invasione venuta da lontano, l’uomo avrà non poche difficoltà di adattamento. La regia è di Javier Abad, mentre il doppiaggio italiano vede protagonisti diverse voci degli speakers di Radio Deejay. Distribuito anche in 3D.

 

Dotato di una locandina di richiamo in cui fa bella mostra il volto (e non solo) di Ambra Angiolini, arriva nelle sale Ce n’è per tutti di Luciano Melchionna. Gianluca è un ragazzo stanco del cinismo e dalla superficialità dell’era moderna. Un giorno, quindi, sceglie di salire sul Colosseo per osservare la pochezza della sua generazione, prima di prendere una decisione importante. Nel cast, oltre alla Angiolini, Lorenzo Balducci, Marco Aceti e Giorgio Colangeli.

 

La prima linea di è ispirato ai fatti veramente accaduti nella Rovigo dei primi anni ottanta. Sergio mette insieme un gruppo di combattenti con lo scopo di organizzare un piano di evasione dal carcere per quattro donne, tra cui la sua amata Susanna. Regia di Renato De Maria, con Giovanna Mezzogiorno, Riccardo Scamarcio, Daniela Tusa, Fabrizio Rongione e Jacopo Maria Bicocchi.

 

Torna Francis Ford Coppola con il dramma Segreti di famiglia. Bruno, figlio di genitori italo-argentini, decide di partire per Buenos Aires alla ricerca di suo fratello maggiore che non vede da dieci anni. Quando lo ritrova scopre che è molto cambiato. Nel cast, tra gli altri, Vincent Gallo,  Maribel Verdú, Alden Ehrenreich e Carmen Maura.

 

Cinema europeo sugli scudi con Il viaggio di Jeanne di Anne Novion. Commedia che vede protagonista Albert e sua figlia Jeanne, alle prese con una vacanza, nel lontano nord, tutt’altro che distensiva. Con Jean-Pierre Darroussin, Anaïs Demoustier e Judith Henry.

  

 
Gli altri film in programmazione sono:

 

Poesia che mi guardi di Marina Spada (Produz. ITALIA)

Valentino: L’ultimo imperatore di Matt Tyrnauer (Produz. USA)  

 

 

 

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NEMICO PUBBLICO

 

"Si vive per il presente. E si diventa Leggenda" 

 

 

Nemico Pubblico: La locandina1933. Sono passati quattro anni da quando il crollo della borsa di Wall Street ha messo in ginocchio l'America, facendo spronfondare i cittadini in una crisi economica senza precedenti. In pochi riescono a trarne beneficio: le banche, responsabili del progredire dell'indebitamento sociale, e il leggendario rapinatore John Dillinger, un uomo capace di prendersi gioco delle istituzioni e dell'intero corpo di polizia nazionale utilizzando come principale risorsa economica proprio gli istituti di credito.


Quelli del 1933. Nemico pubblico ci mostra una perfetta riproduzione di un'epoca fatta di ladri gentiluomini e poliziotti ingenui, di notiziari trasmessi nei cinema e di donne dal disonore facile. Tutto questo evitando di incorrere in retorici luoghi comuni che, in casi come questi, sanno tanto di forzatura.
L'apertura della pellicola è dedicata alla presentazione del bandito John Dillinger (Johnny Depp) e del segugio Melvin Purvis (Christian Bale), attraverso due scene in successione. La sequenza dell'evasione di Dillinger dal Penitenziario dell'Indiana denota un ritmo quasi frenetico, mentre nell'entrata di Purvis prevale la fermezza del poliziotto. In entrambi i casi, comunque, si evidenzia la consapevolezza e l'innata capacità dei due nel perseguire i propri obiettivi. Come in altri film di Mann, tuttavia, il dualismo tra i due non provoca nello spettatore un senso di schieramento netto: entrambi suscitano le medesime emozioni, e per tutti e due vengono percepite doti e debolezze. Dillinger, ambizioso e beffardo di fronte all' FBI e al fato, ma fragile e sensibile in amore. Purvis, abile e glaciale in battaglia e, al contempo, oppresso e frenato dalle decisioni del suo superiore.
La rivalità tra i due nemici viene interpretata alla perfezione da un cast eccellente in cui Bale risulta più in parte di Depp, e dove il resto del cast si limita a poco più che una serie di cameo, quasi a voler focalizzare maggiormente il fulcro della storia sui due protagonisti. Così, nomi del calibro di John Ortiz, (fido di Mann, già apprezzato in Miami Vice), Billy Crudup e Giovanni Ribisi, svolgono in maniera diligente il proprio compito, evitando di eclissare la centralità della storia. Discorso a parte merita la presenza femminile interpretata dal viso angelico di Marion Cotillard: una prova davvero superba quella della ex-Josephine di Big Fish. Personalmente, credo che il prossimo Oscar sia ampiamente alla sua portata. 
 

Regia disarmante. Come faranno a combinare in maniera funzionale le ambientazioni dei primi anni trenta con le moderne tecniche di ripresa digitale? Questa è la domanda che mi sono posto quando sono venuto a conoscenza del progetto di Nemico Pubblico a cui stava lavorando Michael Mann. E la risposta, malgrado la mia altissima ammirazione verso questo regista, è stata una spiacevole incognita che si avvicinava parecchio alla perplessità e al timore di una stonatura penalizzante.
Dopo mesi di attesa, analizzando finalmente il risultato, devo ammettere che questa prova è stata ampiamente superata.
L'uso del digitale ha il merito principale di dare profondità agli esterni, senza risultare mai invadente verso quello che era il contesto del tempo. L'abilità di Mann, come suo solito, sta anche nell'incredibile capacità di "far parlare gli oggetti" attraverso dei primi piani e zoom suggestivi dall'alto impatto percettivo. Basti pensare alla scena iniziale in cui Purvis dà la caccia a Pretty Boy Floyd oppure al giro derisorio di Dillinger negli uffici dell'FBI per rendersi conto di quanto una regia tanto accorta sia in grado di soddisfare lo sguardo attento dello spettatore.
Una cura, quella praticata dal regista,  che non si limita solo alle riprese degli oggetti, ma che si denota anche nel grande lavoro dei tecnici del sonoro e della fotografia. Mai viste, ad esempio, scene di sparatorie verosimilmente più fedeli di quelle girate da Mann & Co.

 

Probabilmente, a questo punto vi chiederete se Nemico pubblico è un film da dieci e lode. Vi rispondo: purtroppo no. La quadratura del cerchio viene mancata a causa di una sceneggiatura che pecca nel dare il giusto bilanciamento agli eventi. Argomenti come il contrasto con la banda degli italiani e l'assalto al treno vengono dapprima presentati minuziosamente, per poi essere quasi del tutto tralasciati, come i sogni e i progetti di Dillinger che tanto richiamano quelli di Carlito Brigante.

 

Concludo ammettendo che mi è risultato difficile approntare un'analisi oggettiva su un lavoro che porta la firma di Michael Mann. Ho provato a mettere da parte la mia ammirazione  per questo regista e a lasciar spazio all'obiettività del caso. E ci ho trovato anche qualche difetto.

 


Punti di forza: Michael Mann e la sua tecnica digitale; la buona alchimia della coppia Bale/Depp; Marion Cotillard in formato Oscar; fotografia esaltante così come le scenografie e i costumi

 

Punti deboli: Sviluppo della trama a tratti discontinuo

 

 

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Oggi al cinema: New Moon

 
 
New Moon: Il poster
 
L’attesa è finita. Da oggi, tutti gli appassionati italiani della saga di Twilight potranno gustarsi in anteprima il secondo capitolo della storia d’amore che vede protagonisti Bella, Edward e Jacob. 
 
 
Tratto dal romanzo di Stephanie Meyer, e diretto da Chris Weitz (About a boy, La bussola d’oro),The Twilight Saga: New Moon, esce in oltre 400 sale italiane, promettendo di conquistare la vetta del botteghino.
 
Nel cast, tra gli altri, Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Ashley Greene e Peter Facinelli.

QUI potete leggere la nostra recensione.

 
 

 

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