Nuove uscite: Muccino sfida Avatar

 
Baciami ancora Ultimo weekend del mese, quello contraddistinto dai freddi giorni della merla. In programma un sequel tricolore, il ritorno dei canterini Chipmunks e di Nicolas Cage ed una storia d’amore sudamericana.
 
 
E partiamo con Baciami ancora, la pellicola che fa da seguito a L’ultimo bacio, successo di Gabriele Muccino (La ricerca della felicità; Sette anime) datato 2001. Tornano tutti i protagonisti della "Storia di tutte le storie d’amore": da Carlo e Giulia a Marco e Veronica, passando per Paolo, Adriano ed Alberto. Scopriamo i risvolti della vita di questi ex-trentenni, tra la corsa verso la felicità e i problemi della realtà. Regia di Gabriele Muccino, con Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Giorgio Pasotti, Marco Cocci, Sabrina Impacciatore e Daniela Piazza.
 
Tornano il grande Alvin ed i suoi fratelli, Simon e Theodore. E stavolta saranno alle prese con un’altra band, tutta al femminile. Con Dave infortunato e costretto in un letto d’ospedale, i tre simpatici Chipmunks vengono affidati al ventenne Toby e costretti a tornare a scuola, dove dovranno partecipare ad un concorso musicale per accaparrarsi il premio di 25.000 dollari. Alvin Superstar 2 è diretto da Betty Thomas, e vede nel cast la presenza di Jason Lee, David Cross, Zachary Levi e Brando Eaton.
 
Il fine settimana dei ritorni segna anche quello di Nicolas Cage con il suo Bangkok Dangerous – Il codice dell’ assassino. Giunto in Tailandia, uno spietato killer è alle prese con l’ultima missione della sua "professione": eliminare quattro nemici di uno spietato boss del posto. Purtroppo per lui le cose si complicano quando fa la conoscenza della bella commessa di un negozio locale.  Remake orientale diretto dai fratelli Oxide Pang Chun e Danny Pang, con Nicolas Cage, Shahkrit Yamnarm, Charlie Yeung e Panward Hemmanee.
 
E concludiamo la rassegna delle uscite settimanali con Bella di Alejandro Gomez Monteverde. Storia d’amore tra un capo-chef messicano, ex calciatore, ed una cameriera, sua collega e dal destino complicato. Con Eduardo Verástegui, Tammy Blanchard, Manny Perez e Ali Landry.
  

 

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E il botteghino sorride ad Avatar!

 
Avatar - Siete su Pandora!  

 

 

Continua a spazzare via record, l’Avatar di James Cameron. Nel secondo fine settimana di programmazione la pellicola (la cui recensione è disponibile QUI)  supera la soglia degli otto milioni e mezzo d’incasso, confermandosi primo in classifica e ipotecando un futuro ancora molto fertile. Dietro Avatar, e staccatissimo, si piazza il debuttante Tra le nuvole, mentre Io, loro e Lara scende sul gradino più basso del podio.   

Nel resto della classifica, tengono bene La prima cosa bella e Sherlock Holmes, mentre  Hachiko (QUI per la nostra recensione)  e Soul Kitchen resistono nelle ultime posizioni. Tra gli altri debutti, da segnalare il buon esordio del paranormale Il quarto tipo e di Cuccioli, mentre delude Nine.  

Infine, lasciano la top-ten A single man, La principessa e il ranocchio, Il riccio e Il mondo dei replicanti.
 

  
 
Settimana dal 18/01/2010 al 24/01/2010:

 
 
Avatar € 8.757.398
Tra le nuvole € 1.408.641
Io, loro e Lara € 1.234.653
La prima cosa bella € 1.206.314
Il quarto tipo € 557.106
Nine 534.757
Sherlock Holmes 481.994
Cuccioli e il codice di Marco Polo 322.641
Hachiko – Il tuo migliore amico € 176.547
10° Soul Kitchen 175.103

 

 
 

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AVATAR

"Su e giù per Pandora, il Mondo che non c'è"

 
 

Avatar - Locandina

Dopo la morte del fratello, un ex marine viene reclutato da un gruppo di multinazionali per partecipare ad una missione sul lontano pianeta Pandora, al fine di favorire l'estrazione di un minerale raro in grado di salvare la Terra. Per muoversi, data la tossicità dell'aria, l'uomo si avvale di un Avatar, un essere creato dalla fusione tra il DNA degli umani e quello dei Na'Vi, gli alieni del posto.

Premessa. Io sono per la libertà di espressione, e credo di essere abbastanza aperto ad ogni tipo di confronto. "Ognuno è libero di esprimere e sostenere la propria opinione", afferma il mio credo. Ma, detto tra noi,  detesto l'anticonformismo spicciolo di coloro che cercano in tutti i modi di andar contro il gregge. Che si parli di Cinepanettoni, dei lavori di Tony Parkinson Scott o, nel caso specifico, della pellicola considerata tra le più importanti dall'inizio del nuovo millennio, non riesco a mandar giù chi è solito sminuire una pellicola con l'intento di sentirsi diverso o, peggio ancora, superiore. Mi sa di snobismo. E detesto lo snobismo quasi quanto le stesse pecore del gregge.
 
Detto questo, partiamo subito col dire che Avatar non è un capolavoro. La lista dei difetti della pellicola a cui James Cameron ha lavorato per 13 anni è lunga abbastanza per escludere il film dall'élite del cinema.
Il regista di Terminator, Aliens – Scontro finale, The Abyss e Titanic attinge dal baule storico realizzando un lavoro ibrido in cui alla fantascienza si mescolano influenze che spaziano dall'avventura al fantasy, dalle americanate di grana grossa ai film di guerra. Il contesto in cui si svolge l'ultima mezz'ora, per fare un esempio, riporta alla mente l'orrore e le circostanze al centro del conflitto del Vietnam. Il tutto preceduto da un proclama degno del miglior Braveheart – Cuore Impavido.
Il tratto debole della corda, in Avatar, sta proprio nell'aver voluto imbottire una trama già di per sè flebile e fin troppo telefonata, con una serie di idee riprese da vecchie pellicole e che danno inevitabilmente un lontano senso di dejavu. Il che non sarebbe una novità, se solo non stessimo parlando di una pellicola dalla portata ed ambizione smisurate.
 
Avatar - Tree of life Anche la recitazione fallisce nell'impari confronto tra presupposto e risultato finale. Fatta eccezione per le partecipazioni di Giovanni Ribisi (Lost in translation; Nemico Pubblico) e Sigourney Weaver (Alien; The Village), è un cast privo di nomi antisonanti quello che svolge il compitino in maniera sì diligente, ma senza lasciare una traccia rilevante nell'economia della pellicola. In tutta onestà, durante alcune scene in cui la mia attenzione si è soffermata sullo stampo recitativo generale, mi è parso di assistere ad un discreto B-movie, di quelli che vanno in onda durante i martedì sera in piena estate. Ad onor del vero, c'è comunque da sottolineare l'evidente difficoltà legata al dover recitare su un set fatto di sfondi di teli verdi e freddi studios elettronici.
 
Avatar - Pandora di notte Ho detto che Avatar non è un capolavoro, è vero. Nonostante i suoi difetti, però, la pellicola (fresca vincitrice di due prestigiosi Globes) si guadagna la promozione grazie ad una regia molto attenta e ad un lodevole lavoro di squadra tra i collaboratori degli effetti digitali e della grafica in generale. In tal senso il film risulta stilisticamente perfetto, con la creazione di un mondo popolato da animali e piante mai concepiti prima, disegnati ed elaborati fin nei minimi particolari, al fine di trasformare il sogno in realtà.
La tecnica 3D, poco invasiva e volta ad esaltare determinati soggetti nella messa a fuoco, ripaga il lavoro di Cameron, valorizzando soprattutto le sequenze girate in soggettiva, attraverso l'uso di speciali telecamere all'avanguardia. Durante le fughe nei boschi di Jake, infatti, vi capiterà praticamente di schivare i numerosi rami delle piante che riempiono l'immensa foresta di Pandora. Le scene migliori, però, vengono offerte dai paessaggi notturni che il pianeta dei Na'Vi offre, con una miriade di specie floreali a far da contorno ad un contesto luminescente da far brillare gli occhi.
Ciò nonostante, non tutti sono rimasti soddisfatti dall'effetto 3D di Avatar. Sentendo qualche commento in sala post-proiezione, alcuni spettatori hanno lamentato il poco coinvolgimento della tecnica, fin tanto che qualcuno ha addirittura osannato il trailer di Alice in Wonderland e la testa dello Stregatto ad un palmo di naso.  Personalmente io ho gradito il modo di utilizzo del 3D nella pellicola. Se non altro non mi ha provocato alcun mal di testa o senso di nausea, a differenza di altri casi.  
 

Pompato dal processo mediatico oltremisura, a tratti B-movie, a tratti pacchiano, a tratti colossal, Avatar supera comunque l'esame grazie ad una pregevole regia e alle superbe tecniche innovative. Forse non cambierà la storia del cinema, ma l'ultimo film firmato James Cameron rappresenta un sensibile passo in avanti nel settore dell'intrattenimento da sala. 
 

P.s.: La polemica sul mancato divieto ai minori della censura italiana è del tutto infondata. Il film, sigarette della Weaver a parte,  è praticamente innocuo. 

 
 
Punti di forza: La regia attenta ed innovativa di Cameron; gli scenari mozzafiato; il meraviglioso effetto 3D

 

Punti deboli: La trama prevedibile; le sequenze che sanno di "già visto"; la recitazione non impeccabile;


 

 

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Nuove uscite: Arriva Nine, il musical omaggio a Fellini

 
 
 
 
Sei nuove pellicole cercheranno di strappare il predominio ad Avatar (a breve la nostra recensione) in questo freddo weekend di gennaio.

Uno dei titoli più attesi della settimana è Tra le nuvole, la commedia interpretata da George Clooney e che segna il ritorno del regista di Thank you for smoking e Juno, Jason Reitman. Ryan, responsabile del personale e addetto alle risorse umane di una compagnia aerea, è un nomade dell’aria il cui unico obiettivo nella vita è riuscire a tagliare il traguardo dei "dieci milioni di miglia" percorsi in volo. Una nuova conoscenza farà cambiare la sua concezione del senso della vita. Nel cast anche Anna Kendrick, Jason Bateman e Melanie Lynskey.

Arriva in Italia Nine, il musical diretto da Rob Marshall ed ispirato al capolavoro di Fellini, 8 e 1/2. Un regista molto famoso riserva i suoi pensieri e divide la sua vita con numerose donne,  del passato e del presente. Super cast che annovera, tra gli altri,  Daniel Day-Lewis, Marion Cotillard, Penelope Cruz, Nicole Kidman, Judi Dench, Stacy Ferguson, Kate Hudson, Sophia Loren e Martina Stella.

L’uomo che verrà è un dramma ambientato nel 1943, alle pendici di Monte Sole, vicino Bologna. Protagonista una comunità agraria locale e la paura di una guerra che avanza prepotentemente. Regia di Giorgio Diritti, con Claudio Casadio, Maya Sansa e Alba Rohrwacher.

L’Italia è presente, questa settimana, anche nella casella dei film d’animazione con Cuccioli – Il codice Marco Polo di Sergio Manfio. Un gruppo di scalmanati cuccioli tenta di fermare l’odio di Maga Cornacchia, intenzionata a prosciugare l’intera città di Venezia.

Il tema delle sparizioni improvvise è al centro di Il quarto tipo, diretto da Olatunde Osunsanmi. Nella fredda Alaska una psicologa indaga sui propri pazienti traumatizzati, con lo scopo di venire a capo di un mistero che dura da quarant’anni. Nel cast, tra gli altri,  Milla Jovovich, Elias Koteas e Will Patton.

Chiudiamo con Presagio finale – First snow di Mark Fergus. Thriller che vede protagonista un rappresentante di juke-box alle prese con una strana profezia. Con Guy Pearce, Piper Perabo e J.K. Simmons.

 

 

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Il box-office è nelle mani di Cameron!

 
Avatar - Na'vi  

 

 

Un successo oltre ogni aspettativa. Complice il sovrapprezzo del 3D, Avatar di James Cameron supera i nove milioni di euro d’incasso nel suo primo weekend di programmazione. La top ten presenta, poi, un duo tricolore con il nuovo di Verdone e l’esordiente La prima cosa bella rispettivamente al secondo e terzo posto.  

Nel resto della classifica, tengono bene Sherlock Holmes ed Hachiko (QUI per la nostra recensione), recupera due posizioni Soul Kitchen, mentre l’altro debutto della settimana, A single man, è nono. Resiste in classifica La principessa e il ranocchio

Infine, lasciano la top-ten  Natale a Beverly Hills, Io & Marilyn e Piovono polpette.
 

 
 
 
Settimana dal 11/01/2010 al 17/01/2010:

 
 
Avatar € 9.651.703
Io, loro e Lara € 2.631.567
La prima cosa bella € 1.336.360
Sherlock Holmes € 1.047.700
Hachiko – Il tuo migliore amico € 531.084
Il mondo dei replicanti 499.140
Il riccio 407.281
Soul Kitchen 302.238
A single man € 242.622
10° La principessa e il ranocchio 234.630

 

 
 

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Golden Globe 2010: La lista dei vincitori

 

Avatar - Golden Globe  

 
Ecco tutti i premiati della 67° edizione dei Golden Globe:

  •     CINEMA:

Miglior film drammatico (Best Motion Picture – Drama) :

    Avatar

Miglior film commedia o musicale (Best Motion Picture – Musical or Comedy) :

    Una notte da leoni

Miglior regista (Best Director – Motion Picture) :

    James Cameron per "Avatar" 

Migliore sceneggiatura (Best Screenplay – Motion Picture) :

    Jason Reitman e Sheldon Turner per "Tra le nuvole"

Miglior attore in un film drammatico (Best Performance by an Actor in a Motion Picture – Drama) :

    Jeff Bridges per "Crazy Heart" 

Migliore attrice in un film drammatico (Best Performance by an Actress in a Motion Picture – Drama) :

     Sandra Bullock per "The Blind Side"

Miglior attore in un film commedia o musicale (Best Performance by an Actor in a Motion Picture – Musical or Comedy) :

     Robert Downey Jr. per "Sherlock Holmes"

Migliore attrice in un film commedia o musicale (Best Performance by an Actress in a Motion Picture – Musical or Comedy) :

   Meryl Streep per "Julie & Julia"

Miglior attore non protagonista (Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Motion Picture):

     Christoph Waltz per "Bastardi senza gloria"

Migliore attrice non protagonista (Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Motion Picture) :

   Mo’Nique per "Precious"

Migliore colonna sonora originale (Best Original Score – Motion Picture) :

     Up 

Migliore canzone originale (Best Original Song – Motion Picture) :

    "The Weary Kind" in  Crazy Heart

Miglior film straniero (Best Foreign Language Film) :

      Il nastro bianco

Miglior film d’animazione  (Best Animated Feature Film) :

      Up

  •     TELEVISIONE:

Miglior serie drammatica (Best Television Series – Drama) :

    Mad Men

Miglior serie commedia o musicale (Best Television Series – Musical or Comedy):

     Glee 

Miglior mini-serie o film per la televisione (Best Mini-Series or Motion Picture Made for Television):

    Grey Gardens

Miglior attore in una serie drammatica (Best Performance by an Actor in a Television Series – Drama) :

     Michael C. Hall in "Dexter"

Miglior attrice in una serie drammatica (Best Performance by an Actress in a Television Series – Drama):

     Julianna Margulies in "The Good Wife"

Miglior attore in una serie commedia o musicale (Best Performance by an Actor in a Television Series – Musical or Comedy):

    Alec Baldwin in "30 Rock"

Miglior attrice in una serie commedia o musicale (Best Performance by an Actress in a Television Series – Musical or Comedy) :

    Toni Collette in "United States of Tara"

Miglior attore in una mini-serie o film per la televisione (Best Performance by an Actor in a Mini-Series or a Motion Picture Made for Television) :

    Kevin Bacon in "Taking Chance"

Miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione (Best Performance by an Actress in a Mini-Series or a Motion Picture Made for Television) :

    Drew Barrymore in "Grey Gardens"

Miglior attore non protagonista in una serie (Best Performance by an Actor in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television) :

     John Lithgow in "Dexter"

Migliore attrice non protagonista in una serie (Best Performance by an Actress in a Supporting Role in a Series, Mini-Series or Motion Picture Made for Television) :

    Chloë Sevigny in "Big Love"

 
Anche l’edizione 2010 dei Golden Globe. va agli archivi. Un’edizione che ha visto trionfare, come prevedibile, Avatar, vincitore del Globe per il miglior film drammatico e la miglior regia. Delusione Tra le nuvole: la pellicola di Jason Reitman, in  corsa in ben sei categorie,  si aggiudica una sola statuetta, quella per la sceneggiatura. Per il resto, da evidenziare i due Globes aggiudicati da Crazy Heart, tra cui quella andata al grande Jeff Bridges. Meritatissimo premio anche per Christoph Waltz, per la sua straordinaria interpretazione in Bastardi senza Gloria.
 
Rammarico per la mancata affermazione del nostro Baarìa, che lascia il premio a Il nastro bianco. Up si aggiudica il premio per il Miglior film d’animazione, tendenza che è ormai consuetudine in casa Pixar. 

Ed ora… a voi la parola:  Soddisfatti o delusi?

 

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Poche nuove uscite: E’ il weekend di Avatar

  

 

Avatar arriva in Italia

 

 

Ed arrivò (anche) in Italia il Fenomeno Avatar. Il nuovo colossal di James Cameron, innovazione di assoluta bellezza visiva, arriva nelle nostre sale spaventando tutta la concorrenza. Sono soltanto due, infatti, le nuove proposte che debutteranno in concomitanza con quello che si preannuncia già come un successone.

 
 
Costato oltre 200 milioni di dollari, Avatar è il nuovo fenomeno cinematografico firmato James Cameron. Nel 2154 il marine Jake Sully viene reclutato per sostituire il fratello in una missione che prevede l’insediamento degli umani sul pianeta Pandora, distante anni luce dalla Terra. A causa dell’aria tossica, Jake dovrà raggiungere il pianeta attraverso l’utilizzo di un Avatar, forma ibrida controllata a distanza dagli umani. Il film, distribuito soprattutto anche in 3D, annovera nel cast, tra gli altri,  Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Michelle Rodriguez e Giovanni Ribisi.

 
Per tutti coloro che intendono snobbare l’evento mediatico degli ultimi anni, il programma settimanale prevede l’uscita de La prima cosa bella di Paolo Virzì.  Anna e Bruno, madre e figlio in quel di Livorno, tra ricordi, rimpianti e speranze. Con Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi e Marco Messeri.

 
La terza nuova uscita della settimana, tutt’altro che trascurabile, e A Single Man di Tom Ford.  1962. George è un professore di inglese cinquantenne afflitto dalla perdita del suo compagno. Ad aiutarlo a superare il lutto c’è una sua cara amica, mentre un suo studente continua a perseguitarlo. Nel cast, tra gli altri,  Colin Firth, Julianne Moore, Nicholas Hoult, Matthew Goode e Ginnifer Goodwin.

  
 

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