ALICE IN WONDERLAND: La recensione in anteprima

“Alice e lo strabiliante viaggio di Tim”

Alice in Wonderland PosterLondra. La giovane Alice, raggiunta l’età di diciannove anni, si trova ad un bivio: scegliere tra una vita segnata dai vincoli imposti dalle usanze del tempo o stravolgere gli schemi in nome della libertà.

Ci ha divertiti con Beetlejuice, intenerito l’animo con Edward mani di forbice. Ha reinventato una nuova Ghotam City ed un nuovo Batman, commosso con lo straordinario Big Fish. In passato si è preso qualche rischio (soprattutto con i remake), ma ha sempre portato avanti le sue idee, adattando le storie alla sua tecnica visionaria ed eccentrica.
Stavolta Tim Burton ci ha regalato la sua versione di un classico della letteratura inglese vecchio di quasi 150 anni, miscelando ed attingendo ai due romanzi di Lewis Carroll, Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò. Ma è come assistere ad una favola mai esistita prima, qualcosa di assolutamente inedito. Questo Alice in Wonderland targato Burton è così fedele al suo regista da mostrare la sua impronta in ogni singolo fotogramma, dalla prima all’ultima scena. Ogni personaggio, ogni scenario, ogni dialogo è praticamente marchiato ed approvato dall’inconfondibile stile del regista californiano, e completato dai suoni vorticosi e dal tratto musicale del compositore Danny Elfman,  suo fido collaboratore.
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Lo StregattoLa prima volta di Tim Burton con il 3D è davvero sorprendente. Nemmeno le più rosee aspettative potevano prevedere un tale impatto sulla pellicola, una così perfetta sintonia tra le intenzioni e la messa in opera finale.
Una volta indossati gli occhialini si viene subito catapultati nel mondo burtoniano, nella sua concezione di fare cinema e di sbalordire lo spettatore. Non ci si è mai sentiti così vicini alle sue storie, tutto viene amplificato e migliorato da questa tecnica (in questo caso davvero utile). Sono numerose, infatti, le scene in cui ci si trova a sobbalzare dalla sedia in seguito agli oggetti lanciati contro, alle esplosioni e agli sbuffi di fumo del Brucaliffo, ed a sorridere d’avanti allo spettacolo delle foglie morte in caduta.
Un’imprescindibile e funzionale tecnica 3D, quindi, che ben si combina con le altre avanzate tecnologie utilizzate nella pellicola. Un formidabile insieme di live action, performance capture e computer graphic capace di mescolare i giardini della Regina con i cortigiani di turno, alterare le fattezze degli attori e dare vita ad una serie di personaggi secondari ben costruiti. Tra questi il più esilarante e senza dubbio quello della Lepre Marzolina, mentre quello più caratteristico è l’irriverente e fluorescente Stregatto. Ma sono tantissimi i soggetti, dal Bianconiglio al Fante di Cuori, che si sposano alla perfezione con una trama sviluppata egregiamente e che sceglie di non approfondire particolarmente il profilo soggettivo dei personaggi, in luogo di un ritmo maggiormente fluido.
Esaltante e lodevole la prova degli attori, su tutti quella della Regina Rossa Helena Bonham Carter. L’onnipresente moglie del regista sfoggia una prestazione eccelsa, dando il meglio di sè con le doti espressive di carattere umoristico. Espressioni che sono anche alla base della perfomance di Johnny Depp, figliccio di Burton ed adeguata scelta nel ruolo di un Cappellaio Matto irresistibile e che ricorda vagamente i modi di fare dello strambo Jack Sparrow. L’attrice australiana Mia Wasikowska, poi, non fallisce quest’opportunità e, malgrado la grande responsabilità del ruolo di Alice, si cala degnamente nella parte e nella psicologia della ragazza. Ma aldilà dei nomi, è tutto il cast a funzionare. Gli interpreti si divertono nell’esibizione di eccentriche parodie messe in scena su di un set creato in digitale e, quindi, non facile da vivere. Parte del merito, anche in questo caso, va a Burton, figura accomodante, capace di mettere gli attori nelle migliori condizioni per lavorare.
Battute conclusive. Credo che questa pellicola sia la migliore di Tim Burton da parecchi anni a questa parte.  Forse sarò esagerato, ma penso che Alice in Wonderland abbia davvero varcato la nuova frontiera dell’innovazione. Se i recenti A Christmas Carol ed Avatar, benchè eccelsi, avevano evidenziato comunque qualche limite, nell’ultimo lavoro di casa Disney si rasenta la perfezione. Complice un regista a suo agio con questo stile e dotato di una padronanza del genere impareggiabile. Alice in Wonderland è davvero l’evento dell’anno.

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20 thoughts on “ALICE IN WONDERLAND: La recensione in anteprima

  1. @Pilloledicinema: Credimi, in alcuni frangenti ti sembrerà di essere sulle giostre, è davvero un bel lavoro.
    Purtroppo, però, ho sentito già qualche parere negativo. Come sempre, de gustibus!

    Attendo la tua opinione "di là". 😉

  2. non vedo proprio l'ora di vederlo…ho visto praticamente tutti i film di johnny e tim, da edward mani di forbici a sweeney todd, sono unici inseme e esanno fare delle cose straordinarie, tim con la sua innata genialità e johnny con la sua bravura.
    L'unica cosa che mi è stupito è stata la scelta dell'attrice per Alice, non la conosco e non so come reciti, ma se l'ha scelta ci sarà sicuramente un motivo.
    Per ora mi sono limitata a riempirmi di informazioni su questo film, ascoltarmi la colonna sonora e parlarne in continuazione a tutti i miei compagni di classe che alla fine si sono convinti di venire a vederlo insieme a me, è veramente un film attesissimo, dicono quasi tanto quanto avatar e non fatico assolutamente a crederci!
    Non rimarrò sicuramente delusa, ne sono certa e poi con questa bellissima recensione mi aspetto il meglio del meglio!
    w johnny e w tim…chissà se un giorno riuscirò ad andare a qualche loro presentazione cinematografica qua in italia…lo spero proprio!!
    ciao!!

  3. sei la prima rece positiva che leggo, dopo 3 negative … un po' mi hai rincuorato …. vabbe' che su Avatar eravamo tra i pochi ad avere sollevato qualche critica, in un coro univoco  (ed inspiegabile) di incensamenti

  4. @kusanagi: Esatta la tua disamina e il paragone sull'essere dalla schiera dell' "altro coro". 
    Come già detto in precedenza, anch'io ho sentito diversi pareri negativi a riguardo. Per quanto mi riguarda, sono partito con lo spirito di chi non si aspettava molto da questa pellicola, e forse questo ha contribuito all'appagamento personale.
    Dirò di più: attualmente è il miglior titolo dell'annata.

  5. in genere le aspettative basse aiutano, si.
    Tra l'altro a me piace molto quella che fa Alice, vista nella serie Intreatment, in cui come attrice era molto brava, e sono curioso di vederla alla prova sul grande schermo.

  6. Io comincio a sentire la nostalgia del cinema vecchio stile…
    Non credo di essere pronto per un mondo di film in 3D…
    Insomma, che razza di tecnologia è quella che ti obbliga a indossare aggeggi per gioire di qualcosa?
    Le epocali svolte dal teatro al cinema, e poi dal cinema muto a quello sonoro, da quello con pellicole in bianco e nero a quello a colori, nessuno di questi cambiamenti aveva mai costretto lo spettatore a trucchi esterni allo schermo.
    Io non lo vedo come un progresso, ma come un artificiosità che non porta alcun vantaggio.

  7. @kusa: L'attrice che interpreta Alice è stata una lieta sorpresa per me.

    @ancatdubh: Diciamo che questo secondo tentativo del 3D sta avendo più successo di quello precedente, vecchio di una ventina d'anni. Personalmente ho visto quattro o cinque film con questa tecnica, e devo dire che non sempre l'ho trovato esaltante.

    Ai posteri l'ardua sentenza sulla sua vera utilità.

  8. ah, di solito siamo d'accordo ma stavolta pare proprio di no! purtroppo sono rimasto abbastanza deluso dal film di tim burton: l'ho trovato sì bello visivamente (anche se continuo a non essere entusiasta del 3d) ma anche qui, come accadeva in avatar, ciò che manca è la storia: il romanzo di carrol era tanto anarchico e scorretto quanto il film di burton è prevedibile e scontato (cioè a me questo film sembra un'opera fantasy per i più piccoli, tutto si riduce alla classica battaglia tra bene e male); l'ho trovato un film molto poco adulto (produzione disney e si vede) in cui salvo onestamente solo depp e la carter, mentre a me ha deluso parecchio anche la protagonista. Peccato, mi aspettavo meglio! Confido in Scorsese la settimana prossima 🙂

  9. @Monsier Verdox: Vabbè, a volte è bello confrontarsi anche su pareri discordanti 😉
    Comunque io l'ho trovato di gran lunga migliore di Avatar. E poi Burton, secondo me, non ha voluto adattare il romanzo originale, ma reinventarne il seguito.

  10. Accidenti, siamo proprio agli antipodi: a me ha deluso tantissimo, mi è sembrato uno dei peggiori Burton di sempre! se vuoi leggi sul mio blog cosa ne ho scritto! Proprio vero: de gustibus non disputandum est!

  11. Semplicemente MERAVIGLIOSO!!!!!
    Ne avevo la sensazione, o si ama o si odia…io lo amo! Ho ritrovato tutto il Tim Burton che amo, sono pienamente soddisfatta, anche della mia prima visione in 3D…all'inizio pensavo di star male ma poi è stata una rivelazione!
    Bellissimo…tornerei a vederlo anche domani!!!!!!!
    Ely 🙂

  12. Ho letto recensioni in genere non proprio positive ma neanche negative. A questo punto cercherò di vederlo nonostante i miei "problemi" di salute (che mi hanno tenuto lontano da cinema e blog per un lungo periodo).
    A presto.

  13. Un film di grande fantasia che è riuscito addirittura a proseguire le opere dalle quali trova spunto. Mi è sembrata straordinaria l'interpretazione e il personaggio del Cappellaio matto. Per quanto riguarda il 3D ho scoperto che è stato aggiunto in un secondo momento al film ed il ricorso a questa tecnica non mi è sembrato entusiasmante.

    Nota importante sul cinema dove ho visto il film (Happy Multicine di Afragola –  Na): per 10 euro a biglietto mi sono stati forniti occhialini 3D sporchi (ho dovuto pulirli io con l'apposita salviettina fornita), mi è stato chiesto un documento in cauzione (!!) poi ho scoperto che gli occhialini erano graffiati e che ovviamente producevano fastidiosi bagliori dappertutto, la proiezione era poi come leggermente sfocata, e, per finire  la sala puzzolente !! I miei dieci euro pagati a testa erano buoni però!!

    In Spagna, dove ho visto Avatar a dicembre, gli occhialini erano monouso ed efficienti, il biglietto costava euro 7,80 e il cinema multisala era pulito nonostante l'enorme afflusso di gente.

    Comunque ho chiesto in giro e molti amici mi hanno detto che (almeno a Napoli) è prassi normale questa degli occhialini usati. Rassegnamoci anche su questo!
     

  14. @librista: non rassegnamoci, ma pretendiamo occhialini monouso, oppure non diamo i 10 euro: i film si possono vedere anche in 2D: lo stesso Avatar era visibile tranquillamente in 2D, visto che i personaggi erano bidimensionali e senza sfumature malgrado gli occhialini:  la tridimensionalita' dei personaggi dipende dalla sceneggiatura, il resto e' solo espedienti da luna park.

    Sul fatto che in Spagna costassse meno, mi hai messo una pulce nell'orecchio, ora controllo per vedere se come solito lo scandalo e' tutto italiano, anche se per la verita' mi risulta che anche in USA il prezzo e' maggiorato …

  15. @harlene: Il tuo battesimo al 3D è stato del tutto positivo, dunque. Ne sono davvero felice! 🙂

    @cinemasema: Spero non sia nulla di grave. Aspetto tue nuove e la tuo opinione sulla pellicola.

    @librista: Siamo nel "Belpaese", che ci vuoi fare. L'effetto bagliore l'avevo purtroppo subito con A Christmas Carol (non immagini che rabbia). Stavolta il MED di Napoli ci ha fornito degli occhialini puliti puliti, con tanto di salviettina ed involucro. E devo dire che l'effetto è stato del tutto soddisfacente.

  16. @CST: sìsì, molto positivo!!! :)I nostri occhialini (al The Space Cinema di Vimercate – MB) erano monouso ma il biglietto è costato comunque 11€; io non ho speso un centesimo perchè dotata di tessera ma, in effetti, mi è sembrato un costo esagerato per una proiezione, sebbene in 3D.Non so come funzioni altrove, se lo scopre Kusanagi faccia un fischio! 😉

  17. Io ieri l'ho rivisto (per gentile concessione del The Space di Napoli, che ringrazio). E devo dire che non si è trattata di esaltazione a caldo, io resto proprio della mia opinione riguardo il valore della pellicola.Ah, mi hanno munito degli ormai celebri occhialini monouso. Il Consiglio Sup. della Sanità si è mosso davvero presto…

  18. visto con occhialini monouso attivi, che inscurivano l'immagine piu' del dovuto a mio avviso, ma rendono il 3D molto meglio.condivivo il tuo giudizio,e capisco molte cose: Alice non e' piaciuto perche' "non e' Burton", ovvero non e' il Burton cupo, gotico e pessimistico dei primi tempi, ma gia' in Big Fish, e nello stesso Sweeney Todd, il cui finale era aperto all'ottimismo, il genio di Burbank sta mostrando segni di cambiamento di poetica….Forse ai suo amanti della prima ora non piace che da Brucaliffo stia diventando Farfalla …

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