SIX FEET UNDER: Episodi 1.01/1.02/1.03

Sei piedi sotto terra. E’ questa la profondità minima di sepoltura, indicata secondo il criterio di misura americana. E’ questa la distanza che separa la vita dalla morte. Ed è questo il titolo di questo telefilm.

 

Episodio 1.01: “Pilot”

C’è una famiglia, i Fisher,  proprietari di un’agenzia di pompe funebri. C’è il capofamiglia, Nathaniel Fisher, felice di sfogarsi sul suo nuovo carro funebre. C’è mamma Ruth, tanto autoritaria quanto fragile nei momenti di difficoltà, e con un “vizietto” che svela nel momento meno opportuno. Il figlio, David, è gay non dichiarato e porta avanti l’impresa di famiglia. L’altro figlio, Nate, affascinante e tenebroso che ha preferito allontanarsi dalla famiglia fin da adolescente, in cerca di fama e gloria altrove. E poi c’è la piccola Claire, la ribelle. E, di contorno, altri personaggi singolari come il poliziotto Keith, compagno di David, e l’aiutante della famiglia, il giovane Fendrico, che si esalta parlando delle sue imprese di abbellimento dei cadaveri.

E la storia inizia proprio la morte del buon vecchio Nathaniel, alla vigilia di Natale: un incidente con un autobus e diventa cliente della sua stessa impresa. Il primo episodio si sviluppa nella maniera più semplice dei pilots, accennando alla psicologia dei personaggi principali e facendone conoscere degli altri. Il tutto è intervallato da pseudo-pubblicità inerenti immaginari prodotti per un funerale più decoroso, e da flash-back d’infanzia dei figli. E così, tra sogni ad occhi aperti e humor nero, il primo episodio è già andato.

Una riga per la colonna sonora: l’unica canzone che mi ha colpito è stata “Waiting” dei Devlins.

 


Episodio 1.02: “Il testamento” (The Will)

L’episodio si apre con la morte del proprietario di una grossa struttura in franchising, avvenuta in seguito ad un tuffo imperfetto in piscina. Ciò che viene alla luce successivamente, è che l’ ”ex” aspirante nuotatore aveva accumulato in vita una marea di debiti che non gli permettono di ricevere un funerale dignitoso. Ma Nate ha una proposta per la vedova…

Intanto, scopriamo i voleri di Fisher padre attraverso il suo testamento, e questo manda su tutte le furie David che, nonostante sia stato lui a dedicarsi da sempre all’impresa di famiglia, si vede equiparato al fratello Nate.

Del tutto assenti le pseudo-pubblicità che hanno accompagnato il pilot, questo secondo episodio mostra un incremento di humor nero che riesce a divertire, ma anche una serie di momenti toccanti, come la pregevole scena finale sull’autobus.

Segnalo una canzone presente nell’episodio: “Bohemian Like You” dei Dandy Warhols.

 

 

Episodio 1.03: “A piede libero” (The Feet)

L’anziano proprietario di una panetteria è vittima di uno spiacevole incidente, dovuto all’ incompetenza del suo nuovo aiutante, che lo costringe ad una morte prematura.

Intanto, in casa Fisher assistiamo alla complicata questione concernente l’ardua decisione di vendere o meno l’impresa di famiglia ad una grossa multinazionale. Il destino dell’attività passa, quindi, per l’amletico Nate e i suoi dubbi.

In seguito, ci vengono mostrati gli sforzi di Ruth di reagire alla morte del marito ed i problemi della giovane Claire, alle centro di sgradevoli pettegolezzi che la porteranno ad una vendetta molto bizzarra.

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